2 Giugno festa della Repubblica: io non ho nulla da festeggiare !!!

parata-militare-2-giugnoCosa avranno da festeggiare con i loro abiti seriosi e costosi, con i loro sguardi sornioni e arroganti, con la devastazione socio-economica che ha tolto anche la speranza.

Mi fanno ridere quando parlano di una semplice festa di austerità, senza mezzi pesanti, cavalli e frecce tricolore… Di questi tempi sulle tavole degli italiani c’è sempre meno per come hanno ridotto un paese e loro parlano di austerità e festeggiamenti.

“Vergogna”, sarebbe la parola esatta ma per alcune facce di bronzo non serve a nulla e dopo 3 mesi dalle elezioni sono ancora lì a fare i fantomimi pensando alle prossime elezioni o ai mancati guadagni per i contributi elettorali.
E nulla ancora si muove nel mondo del lavoro…. Nemmeno un pirla che abbia minacciato di radere al suolo le tasse per le assunzioni ( certo meglio non avere nessuno che versa i contributi che averli dimezzati ). E poi mi parlano ancora di referendum per lasciare decidere il popolo “Sovrano” se dare o no i contributi ai partiti: già lo abbiamo fatto e detto di “NO”, ma siccome non gli piaceva tanto, lo hanno modificato e aggirato.

Quindi arriva questo fatidico giorno che dovrebbe unirci come Italiani, ma allora che ci facevano quei SIGNORI in platea?

IO SONO ITALIANO,

insieme a tantissimi altri, che continua a lottare contro le palle che ci raccontato e le nefandezze che hanno fatto quei Signori, eppure non ho nulla da festeggiare.
Indirettamente o no hanno contribuito a non rendere giustizia a tutti quelli che hanno creato e donato la vita per la Patria e si permettono di dirci che in questo giorno dobbiamo credere e non mollare!!!

Figurarsi, chissa che abbuffate col dopo parata, chissà dove andranno in ferie loro e familiari. Chissà se a qualcuno è passato già di mente quanti non hanno nemmeno più un euro per andare avanti e il tunnel è sempre più nero.

Considerasi italiani quando le nostre istituzioni non hanno più rispetto dell’unico e vero sovrano dello Stato: il popolo. Ma il fatto è che Loro non sono italiani perchè sono dei traditori in tutti i sensi, vigliacchi e usurpatori del bene comune.

In quel lontano 1946, grazie al referendum, uomini e donne si sono liberati dalla figura del Re che ha deciso per il popolo sino a quel momento.
Ebbene li ha spinti il senso di unità, di rivalsa, di dignità, di voglia di ricominciare unicamente da loro stessi, in passato gli italiani hanno avuto la forza di rialzarsi ed insieme decretare la Repubblica Italiana. Oggigiorno abbiamo dimenticato il senso di patriottismo e soprattutto il coraggio che ha caratterizzato il nostro popolo molti anni fa, dimentichiamo troppo spesso di essere figli di una terra ricca di bellezza, arte e cultura.

Quindi se oggi deve avere un senso è che non abbiamo bisogno di “inetti” che ci prendano ancora in giro e ci lasciano morire lentamente per gonfiare le proprie tasche. Loro non sono ITALIANI e la festa che fanno è solo per sottolineare quanto si sono arricchiti alle spalle nostre!!!

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Autore: Plasmatica

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"Se ci tengo a fare qualcosa, non lo chiamo lavoro." (Richard Bach)



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Commenti

  1. Lisa dice:

    Verissimo!!! E sottolineo la totale indifferenza delle persone.

  2. Roby dice:

    Infatti sono ancora li a misurare chi l’ha più lungo e non mollano per andarsene via!!!!
    La prima riforma costituzionale dovrebbe essere di testare la moralità di certe figure che pretendono di guidarci. La seconda di limitare a 5 anni il loro monopolio in tutto e per tutto: hai contribuito e grazie, sotto un altro che vuole bene al Paese Italia!!!

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