Adolescenti italiani nella “top ten” Europea per consumo di alcool e droga

adolescenti-dipendenze-alcool-drogaL’alcool è da sempre la sostanza psicotropa maggiormente sperimentata e consumata dai sedicenni, nonostante il suo uso sia loro vietato o limitato in molti Paesi ma in Italia ancora largamente pubblicizzato in TV.

L’Italia si trova nella ‘top ten’ con il 63% di adolescenti che hanno bevuto almeno una volta nell’ultimo mese, contro la media del 57. Il primato va alla Repubblica Ceca con il 79%, seguita da Danimarca (76%), Germania (73) e Grecia (72). Chiudono la classifica Albania (32%) e Islanda (17%).
Purtroppo anche il consumo di sigarette nell’ultimo mese colloca i nostri 16enni tra i primi dieci, con il 36% contro la media europea del 28%. Il dato, nonostante le campagne di sensibilizzazione, resta sostanzialmente stabile. In altri paesi come Francia, Portogallo, Polonia, Finlandia e Romania, i consumi però aumentano rispetto al 2007, mentre scendono in Norvegia, Russia e Islanda.
I paesi dove si fuma di meno sono Norvegia (14%), Albania (13%) e Islanda con il 10%”.
La sostanza illegale più sperimentata dagli studenti europei almeno una volta nella vita è la cannabis (hashish o marijuana).
L’Italia è ancora tra le prime dieci nazioni con il 21% (24% maschi, 18 femmine) contro il 17% di media. L’elenco vede in testa cechi e francesi, rispettivamente con il 42 e il 39%, ed è chiuso da Grecia (8%) e Albania (4%).
L’uso di cannabis tra i 16enni italiani, dopo il calo registrato dal 2003 al 2007, si è stabilizzato. D’altra parte Francia, Polonia, Portogallo e Grecia nell’ultimo quadriennio vedono aumentare gli adolescenti che consumano cannabinoidi. In Ucraina e Russia invece diminuiscono.
Per quanto riguarda il consumo, almeno una volta nella vita, delle altre sostanze psicoattive illegali come cocaina, eroina, anfetamine, ecstasy e allucinogeni gli italiani sono in linea con il dato medio europeo del 6% e occupano il quinto posto della classifica insieme ad Albania e Irlanda.
In testa si trovano Francia e Bulgaria con il 10%, Bosnia e Norvegia chiudono con il 2.
Rispetto all’ultima rilevazione, l’Italia registra una lieve diminuzione insieme con Islanda, Irlanda e Russia. Tendenza opposta in Portogallo, Cipro e Romania, mentre la maggioranza delle nazioni mantiene i consumi stabili.

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« È la dose che fa il veleno » (Paracelso)



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