Colle biologiche fai da te

Colle-biologicheGli amanti del bricolage sanno bene come è bello lavorare la carta e inventarsi nuovi e originali capolavori per un alternativa al lavoro, che manca, oppure semplicemente per l’hobby che amate coltivare.

A cominciare dai Giapponesi che con i “lavoretti” di carta hanno affascinato il pianeta a finire con la tendenza di chi si è informato su come può rispettare l’ambiente e chi ci circonda, possiamo, con un pò di sano fai da te, realizzare le nostre opere di bricolage all’insegna del green con evidenti risparmi sul portafoglio e nemmeno a dirlo sull’ecosistema.

Quindi per tutti quei “lavori” che hanno come base la carta o il cartone, in cui si rende necessario l’uso
della colla, vi elenco dei consigli su come realizzare dell’ottima colla ecologica e che non ha nulla da invidiare alle più blasonate che promettono miracoli e danneggiano sia chi le usa sia chi usufruirà del capolavoro realizzato.

Partiamo con la colla casalinga per eccellenza e che usano anche i Giapponesi: la colla derivata dal riso che con il suo alto contenuto di amido risulta essere la più idonea per molte applicazioni.

Ingredienti e attrezzatura per la Colla di Riso
200 gr di riso;
300 ml di acqua;
cucchiaio di legno e pentolino;

Realizzazione

Portare ad ebolizzione il riso e farlo cuocere stile scotto, scolatelo e poi continuare a far bollire solo l’acqua sul fuoco. Dovrete continuare a mescolare fino a quando il composto non sarà abbastanza liscio e denso.
Unite qualche goccia di colluttorio o del sale per prolungare la vita della colla.
Molto adatta per foderare cassetti e vani interni con la carta pregiata, tipo di Varese o di Firenze.

Un’alternativa al riso può essere la Farina che si basa sempre sul principio dell’amido ed essendo già in polvere è più radipa da realizzare.

Ingredienti per la Colla di Farina

1e 1/2 litro d’acqua
100 gr farina
frusta e pentolino

Realizzazione

Mettete in un pentolino gli ingredienti a freddo e portare ad ebollizione mescolando con cura la farina impedendo che si formino grumi.
Cuocete fino a quando avrete ottenuto una consistenza simile a quella della colla vinilica
conservatela in un barattolo in frigo (1-2 giorni) e riscaldatela a bagno maria prima del riutilizzo
è molto solubile ma ha una capacità adesiva notevole. Anche qui aggiungete del sale o del colluttorio per aumentare la durata.

Un’alternativa più duratura, invece, per avere a disposizione una ‘scorta’ di colla senza doverla rifare ogni volta al bisogno, è la seguente:
1. fare sciogliere 10 grammi di amido (di mais, frumento o patata) in 100 ml di acqua distillata (o minerale naturale) calda;
2. incorporare nel miscuglio ancora caldo 10 grammi di glicerina vegetale;
3. una volta raffreddato il composto, aggiungere altri 10 grammi di glicerina mescolati con 5 gocce di olio essenziale di chiodi di garofano;
4. mescolare bene e mettere in un barattolo con coperchio, ancor meglio se si ha a disposizione uno di quelli provvisti di pennellino (tipo ‘coccoina’).

Oltre alle colle di origine vegetale, esistono anche colle ricavate da tessuti animali come ossa, pellame e pesce. Tra le colle di origine naturale, c’è la colla di caseina, ottenuta dagli scarti della produzione casearia di latte e formaggio.

Ingredienti e attrezzatura per la Colla di latte (scaduto)
250 ml di latte fresco scaduto
acqua
1 cucchiaio di aceto
bicarbonato di sodio
1 pentolino
un colino

Realizzazione

Scaldate il latte a temperatura moderata e prima del bollore aggiungete il cucchiaio di aceto.
A questo punto nel composto si formeranno dei grumi voi mescolate per 5-10 minuti, colate il preparato e rimettete la parte solida nella pentola aggiungendovi 1/2 bicchiere d’acqua e un cucchiaio di bicarbonato di sodio.
Fate bollire poi filtrate nuovamente il composto la parte liquida sarà la vostra colla perfetta per ogni tipo di bricolage.

Esiste anche una colla, ed è forse la più nota anche per l’uso alimentare, la colla di pesce (ittiocolla), venduta sotto forma di gelatina essiccata in fogli. Essa, infatti, non solo viene utilizzata in cucina come addensante (per preparazioni tipo creme, budini, aspic…) ma è adoperata anche in ebanisteria nella doratura del legno per far aderire la foglia d’oro.

Se siete veramente di fretta, non avete la colla in casa e dovete attaccare con urgenza della carta, provate a sfregare i due lembi da incollare con uno spicchio d’aglio appena tagliato, facendo pressione!

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Prendi posizione. La neutralità favorisce sempre l'oppressore, non la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato. ( Elie Wiesel )



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