Coltivare aria fresca e pulita

Areca-Sansevieria-EpipremnumArmatevi di pollice verde e circondatevi di piante. In particolare, tre comuni piante d’appartamento sono specializzate nel convertire CO2 in ossigeno e rimuovere dall’aria sostanze chimiche nocive, come la formaldeide.

La palma Areca è una pianta che toglie CO2 e la converte in ossigeno. Servono 4 piante ad altezza spalla, a testa, e per la cura della pianta, bisogna pulire le foglie ogni giorno. Usare concime di vermi, sterile, oppure colture idroponiche, e portate all’aperto ogni tre o quattro mesi.

La seconda pianta è la Sansevieria, anche essa comune, una pianta per la camera da letto poiché converte CO2 in ossigeno di notte. E servono da 6 a 8 piante ad altezza bacino, a testa.

La terza pianta è l’Epipremnum, che – ancora – è una pianta molto comune; cresce preferibilmente in colture idroponiche. Questa pianta rimuove la formaldeide e altre sostanze chimiche volatili.

Con queste tre piante, si può coltivare tutta l’aria pura che serve. In effetti, potreste essere in una bottiglia sigillata e non morireste e non vi servirebbe aria pulita. Hanno provato queste piante in un palazzo a Delhi, che è un palazzo di 4600 metri quadri, che ha 20 anni. E ha circa 1200 di queste piante per 300 occupanti. Gli studi hanno mostrato che c’è un 42% di probabilità che l’ossigeno nel sangue di chi soggiorna in questo edificio per 10 ore cresca dell’uno per cento.

Il governo indiano ha scoperto — o pubblicato uno studio a riguardo — che si tratta del palazzo più salubre di Nuova Delhi. E lo studio ha mostrato che, rispetto ad altri edifici, l’incidenza delle irritazioni agli occhi è ridotta del 52%, quella delle irritazioni al sistema respiratorio del 34%, quella della cefalea del 24%, quella di insufficienza polmonare del 12% e di asma del 9%. Lo studio è stato pubblicato l’8 Settembre 2008 ed è disponibile sul sito del governo indiano.

L’ esperienza indica un incredibile aumento della produttività delle persone: oltre il 20%, grazie a queste piante. Inoltre, si riducono le necessità energetiche degli edifici di un notevole 15%, poiché serve meno ricambio d’aria.

I risultati sono incredibili: meno mal di testa e arrossamenti agli occhi, una migliore ossigenazione del sangue, maggiore rendimento sul lavoro e meno inquinamento.

Firmato: Palma
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