Coppie che affittano camere ad ore: come comportarsi?

hotel-a-oreLa professione di addetto all’accoglienza e alla reception di un hotel è un mestiere solo in apparenza facile. In realtà presuppone una certa cultura generale, in particolare per quanto riguarda la conoscenza delle lingue, e l’acquisizione di modelli di comportamento che sono essenziali per interagire con i clienti. La difficoltà è data dal fatto che questi provengono da ogni parte del mondo portandosi dietro le loro abitudini, l’impronta culturale e i modi di fare tipici delle loro zone di appartenenza. Non a caso esiste la scuola alberghiera, che oltre ad insegnare i lavori che si svolgono in hotel e a fornire una preparazione di base, tende a divulgare gli strumenti necessari per instaurare una comunicazione efficiente e professionale con in clienti.

Questo è valido certamente per tutte le persone che pernottano in hotel, per vacanza o per lavoro. Ma esiste una grossa fetta di clientela che affitta le camere ad ore e che non dorme in hotel. Questo tipo di utilizzo delle camere sta aumentando con in passare del tempo ed alcuni alberghi a ore a Milano, stanno attenuando gli effetti della crisi grazie agli introiti derivanti dall’affitto delle camere tramite la modalità ad ore. Non è un caso che siano anche nati portali dedicati a queste strutture come ad esempio Hotelaoremilano.it; sul sito è possibile scegliere gli alberghi a ore più convenienti in base alla zona (es. hotel a ore Milano centro, sud est. ecc)

Ma come accogliere questa tipologia di clienti? Come rapportarsi con loro? Certamente nessuna scuola ci può venire in soccorso ma usando un po’ di buonsenso riusciamo ad estrapolare poche ma essenziali regole basilari alle quali attenersi.

Prima regola fondamentale, riservatezza. La quasi totalità di clienti che affittano hotel ad ore sono coppie, alcune delle quali, diciamo così, coppie non ufficiali. In ogni caso si tratta comunque di persone in cerca di intimità e di un luogo accogliente e pulito, lontano dal mondo e al riparo da sguardi indiscreti. Dunque niente domande che possano mettere in imbarazzo come ad esempio “per che ora pensate di lasciare la camera?(questo va chiesto semmai in fase di prenotazione) ” oppure domande personali del tipo “abitate da queste parti?” o qualsiasi altro tipo di domanda personale.

Seconda regola: parlare a voce bassa e se possibile lontano da altre persone (clienti o personale di servizio). Questo sempre perché gli avventori potrebbero non volere essere visti o ascoltati da nessuno.

Terza regola: Se uno dei due è restio a parlare, interloquire solo con l’altra persona e chiedere eventualmente a questa i documenti e le referenze dell’altra.

Quarta regola: riservare possibilmente una stanza le quali camere confinanti siano sfitte e comunque in un corridoio non troppo “affollato”.

Quinta regola: coloro che affittano camere ad ore sono clienti dell’albergo con la stessa dignità e gli stessi diritti di tutti gli altri clienti. Dunque devono trovare una camera accogliente con riscaldamenti, condizionatori, e scaldabagno perfettamente funzionanti, tutto il resto pulito e in ordine. In caso contrario, con tutta probabilità, i clienti non si verranno a lamentare, ma la volta successiva sceglieranno un altro hotel, facendoci perdere così una entrata sicura (di solito si tratta di clienti abituali che tendono a tornare).

Sesta regola: alcuni clienti chiedono di non essere registrati e non vogliono lasciare i documenti: NON è fattibile! I clienti devono obbligatoriamente esibire i documenti ed essere registrati, e i loro nominativi mandati in questura. Tuttavia possiamo rassicurarli sul fatto che l’hotel mantiene la massima riservatezza circa i loro clienti e che nessuno a parte la questura verrà a sapere che hanno stazionato nel nostro hotel.

Firmato: giorgiaminozzi
Sito web: http://www.hotelaoremilano.it
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