Creme vegetali fatte in casa

creme-vegetali-e-tahinNonostante i tempi ci inducano a mangiare pietanze mordi e fuggi, per seguire i ritmi della nostra società, l’alimentazione è sempre un settore in larga ascesa.

Sicuramente è cresciuta l’attenzione di molti a ricercare alimenti più genuini e naturali e di certo lo scoprire sapori ormai dimenticati ha aiutato i consumatori più attenti a preferire il fai da te al preconfezionato di massa.

Un esempio che si affianca all’abitudine crescente di molte famiglie di farsi la pasta fresca o il pane in casa, è il dedicare un pò di tempo a creare meravigliose creme fai da te stile vegetariano.
Da sempre gli usi e costumi degli americani ci hanno abituato al famoso burro di arachidi che spalmano ovunque, ma anche da noi sta prendendo piede il conciliare la colazione o la merenda con deliziose creme vegetali, su gallette di riso o fette di mela, dolci o salati.
Ottime fonti alternative di proteine e acidi grassi essenziali (omega 3 e 6), le creme vegetali fatte in casa non solo sono deliziose, ma non contengono gli eccessi di oli, zuccheri e additivi dei prodotti industriali.

Di seguito dei piccoli consigli per delle ottime creme:

Sgusciate i frutti secchi che preferite (noci, nocciole, arachidi, mandorle, etc.) , eliminando quelli rovinati e poco freschi. Se volete potete togliere la pellicina esterna. Riscaldte il forno a 180° C. Disponete su una teglia bassa e infornateli per 5-8 minuti (a secondo del tipo di frutto scelto), poi rimescolate e rimettete in forno per altri 5-8 minuti, stando attento a non bruciarli.
Tolti dalla teglia, fateli raffreddare e metteteli nel robot da cucina.
Velocità media (pulsando se si riscalda troppo) e tritate la frutta secca tostata.
All’inizio si forma una fine farina, che proseguendo diventa un impasto prima ruvido, poi sempre più cremoso. Aggiungete un pizzico di sale per intensificare il sapore.
Raggiunta la consistenza preferita (croccante o liscia ), potete aromatizzarlo con miele o sciroppo di agave ( 1 cucchiaino da the ogni 150 grammi di frutta secca), vaniglia, cannella o cardamono. Neutro per condire stufati di verdure (come nella cucina africana ), riso integrale o pinzimonio di verdura.

Se invece cercate un ottimo alleato contro il colesterolo “cattivo” dovete affidarvi ai minuscoli semi di sesamo, l’alimento principe per insaporire piatti unici e contorni in tutto il Medioriente: il tahin.
Il tahin è una crema molto densa ottenuta dalla tostatura di semi di sesamo bianco che vengono poi pestati. Una volta tostati, questi semi vengono triturati e ridotti in farina; dopotutto la stessa parola tahin deriva da un termine arabo che significa “macinare”. Questa farina viene quindi allungata con olio fino a formare una sorta di patè che per consistenza può essere paragonata al burro di arachidi. Le somiglianze però finiscono qui, perché il tahin racchiude in sé tutte le proprietà benefiche dei semi di sesamo. Ricordiamo solo alcuni dei principi nutritivi dei semi di sesamo: sono nutrienti ed energetici, ricchissimi di calcio e di altri sali minerali che potenziano il sistema immunitario nonché di acidi grassi polinsaturi omega-3 che apportano benefici al sistema nervoso.

Come preparare il tahin:

Il tahin si può preparare, in modo semplice e veloce, per averne sempre una scorta nella dispensa:
– 400 grammi di semi di sesamo – 6 cucchiaini di olio extravergine di oliva.

Bisogna procedere innanzitutto con la tostatura dei semi di sesamo in una padella a fiamma media per un paio di minuti fino a che incominciano a rosolare ponendo attenzione a non abbrustolirli altrimenti sviluppano sostanze nocive. Dopo averli fatti raffreddare, i semi vanno pestati, utilizzando un mortaio o un frullatore ad immersione, e aggiungendo di tanto in tanto dell’olio extravergine d’oliva.

Si può usare il tahin anche in una versione “all’italiana” come condimento per le insalate, da solo come crema spalmata su una fetta di pane integrale, magari con l’aggiunta di semi di lino, pepe e limone, oppure come salsa di accompagnamento a piatti a base di carne.

Le creme si conservano per 1 mese fuori dal frigo, in un contenitore di vetro a chiusura ermetica.


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L'eleganza non è farsi notare ma farsi ricordare.



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