Dedica ai bugiardi che ci circondano sperando che abbiano i giorni contati

indice-puntatoA chiunque sarà capitato di mentire, magari solo per evitare di dare spiegazioni, per farsi bello con una nuova conquista, per scatenare l’invidia di un collega o semplicemente alterare dei dettagli : ma i veri bugiardi sono un altra cosa.

Le bugie rientrano nel repertorio dei comportamenti infantili che consentono di negare la realtà, le debolezze di carattere, i pensieri inconfessabili. Il bugiardo si nasconde dietro le menzogne, esattamente come il bambino che, colto in flagrante, dice “non sono stato io”.
E’ il caso di coloro che ricorrono alle bugie abitualmente, sia per inventarsi stupidaggini, sia per costruirsi una doppia identità. La bugia patologica, intesa come bisogno irrinunciabile nelle relazioni, è il sintomo di un vero disagi psichico, che viene spesso negato da chi ne soffre.

Sono numerosi i segnali che rivelano le bugie. Innanzitutto un buon bugiardo, a differenza di quello che si crede, parlano poco e si attengono solo allo stretto necessario:

1) mentono anche quando non è necessario;
2) sono impazienti;
3) tendono a manipolare gli altri lusingandoli, facendo leva sul senso di colpa o altro;
4) sono incapaci di legami affettivi maturi;
5) sono intolleranti alle critiche;
6) hanno la sensazione che tutto sia loro dovuto e non provano rimorsi.

L’individuo non è sempre consapevole ma continua a mentire, gli serve per esempio per negare le fantasie sessuali infantili ed evitare il senso di colpa, ma è anche una sorta di vendetta nei confronti dei genitori. Nel profondo i bugiardi soffrono per l’angoscia di separazione dai genitori e non possono immaginarsi se non in relazione ad esse. È proprio la paura di perdere un’approvazione che li spinge a mentire.

Chi racconta una bugia è quasi sempre mosso da una tattica, un piano strategico che tende verso un obiettivo, un fine. La bugia non è quasi mai fine a se stessa. E’ una strategia che, nelle attese di chi la adotta, permette di ottenere qualcosa in più rispetto alla “verità”. E’ un comportamento che garantirebbe la “sopravvivenza”, socialmente utile perché consente di avere buone relazioni con tutti, ricavarne vantaggi sul lavoro, schivare le responsabilità, sottrarsi a controlli o critiche.

Ovviamente questo malessere lo riflettono sugli altri ed essendo alla ricerca di creare rapporti umani, per stupire ed emergere, si costruiscono castelli di sabbia.
Non riescono a competere o a maturare quindi boicottano chi li può smascherare nei loro giochetti, e si illudono di essere più intelligenti di chi vogliono imbrogliare senza prendere in considerazione il fatto che cadere in contraddizione è l’errore più comune dei bugiardi, sia patologici sia sani. Ma è ovvio perdere il controllo una volta entrati nella logica del loro mondo inventato.

Inganni senza fine dove, credendo di imbrogliare gli altri, finiscono con il tradire se stessi. Recitare ruoli o personaggi lontani dal loro modo di essere, affezionarsi ad un scenario inventato ad hoc per farsi accettare dagli altri o per garantire la sopravvivenza della loro autostima.

Purtroppo per loro è solo questione di tempo e un giorno avranno a che fare con l’amara realtà di chi si accorgerà di come sono… a partire dai propri figli.

Non aspettatevi niente dai bugiardi, perché loro non cambiano, al massimo trovano solo modi diversi per mentire.

Firmato: caotikas
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Autore: caotikas

Biografia:

La miglior cosa per gli uomini di questa terra è non essere nati e non vedere la luce del sole; ma se son nati, allora quanto più presto possibile valicare le porte dell'Ade e giacere profondamente sepolti. Teognide di Megara, Elegie, V sec. a.e.c.



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