Devastante tempesta solare entro 10 anni

tempesta-solareNon è una profezia Maya ma potrebbe essere simile ad uno scenario apocalittico a cui ci hanno abituato tanti film di fantascienza.

La Terra ha circa il 12% di probabilità di essere investita da un’enorme eruzione solare. Questo tipo di evento estremo è considerato relativamente raro. L’ultima gigantesca tempesta solare, nota come l’Evento Carrington, si è verificata più di 150 anni fa.
Pete Riley, un fisico presso la Predictive Science in San Diego in California, ha dichiarato :”Un evento del genere, anche un po’ più forte, potrebbe accadere nei prossimi 10 anni”.
Piccole eruzioni solari accadono abbastanza spesso, mentre quelle grandi non sono frequenti, una distribuzione matematica nota come legge di potenza. Riley è stato in grado di stimare la probabilità di un’enorme eruzione solare, cercando in basi di dati storici e calcolando il rapporto tra le dimensioni e l’avvenimento delle eruzioni solari.

Una tempesta del genere avrebbe delle conseguenze catastrofiche. Le aurore danneggiano le reti elettriche e possono contribuire all’erosione del petrolio e dei gasdotti. Possono spegnere i satelliti GPS e disturbare o addirittura interrompere la comunicazione radio sulla Terra.
Durante una tempesta geomagnetica nel 1989, per esempio, la rete elettrica dell’Hydro-Quebec, Canada, è crollata per 90 secondi, lasciando milioni di persone senza corrente elettrica per circa nove ore.
Il rischio è quello di un’interruzione dell’erogazione di energia elettrica e di un blackout delle comunicazioni radio, dei satelliti Gps e dei sistemi bancari. Un evento da miliardi di dollari di danni, che richiederà almeno un decennio per il ripristino di tutti gli apparati andati in tilt.
I servizi che crollerebbero sono le comunicazioni, i trasporti, i servizi bancari, finanziari e i servizi pubblici; niente acqua potabile, niente alimenti deperibili e farmaci a causa della mancanza di refrigerazione.

Il più grande evento solare mai visto è stato l’evento Carrington, avvenuto il 1° settembre 1859. Quella mattina, l’astronomo Richard Carrington vide una fiammata enorme partire dalla superficie del Sole, emettendo un flusso di particelle verso la Terra alla velocità di 4 milioni di miglia all’ora. Quando colpivano l’atmosfera terrestre, le particelle generavano dei nastri spettrali di luce conosciute come aurore. Il fenomeno è stato visibile in Cuba, Hawaii e la parte settentrionale del Cile.

La tempesta solare “è come vedere arrivare un ciclone ma senza conoscere la velocità del vento che colpisce l’imbarcazione a 50 miglia al largo della costa”, ha dichiarato Rutledge. Insomma, uno scenario apocalittico!
“Ma tali possibilità rappresentano probabilmente solo la peggiore delle ipotesi”, ha detto Robert Rutledge, il capo della NOAA/National Weather Service Space Weather Prediction Center. I pericoli potenziali potrebbero essere molto meno, dal momento che le società elettriche sono consapevoli di tali problemi e possono agire in tempo per ridurli.

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