Festa della Repubblica: era necessaria?

parata-2-giugnoOggi, 2 giugno 2012, si celebra la festa della Repubblica. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano – dopo le polemiche sull’opportunità di festeggiare il 2 giugno in un momento di lutto per le popolazioni colpite dal sisma – ha difeso la cerimonia come segnale di «coesione nazionale».

Politici di destra e di sinistra uniti per disertare la parata e qualcuno parla di demagogia.
Per onorare la memoria, la manifestazione è stata preceduta da un minuto di silenzio. La parata è n forma ridotta rispetto al passato: non sfileranno i sistemi d’arma, i cavalli e non ci saranno i tradizionali sorvoli delle Frecce Tricolori.
Adesso i veri dati che, a poca distanza dai milioni che si stanno spendendo a Milano per il Papa, a detta sua ‘con sobrietà’ (oltre 10 milioni di euro), riguardano la sobrietà di quei ben pensanti, alla demagogia che issano come stendardo altri e i valori con cui si nascondono altri ancora.
Anzitutto una premessa: i progetti per allestire la parata non sono cominciati l’altro ieri.
I primi esborsi: 823.887,79 euro per l’allestimento delle tribune, cui bisogna aggiungere 119.500 euro per il servizio di vigilanza e manovolanza, lo spostamento delle fermate trambus, lo smontaggio di alcuni semafori, l’allaccio delle cabine elettriche e altre attività complementari. A tutto ciò bisogna sommare altri 628.539 euro di oneri soggetti a ribasso di gara, ed ecco che il totale ammonta a 1.571.926,79 euro, parzialmente corretti al ribasso dopo il terremoto in Emilia.
A fare i conti successivi è il Pdm (Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia), che calcola in 3 milioni e mezzo le spese per l’impiego di uomini e mezzi. Alla parata del 2011, si legge in una nota sul sito internet del partito, hanno sfilato circa 5.600 uomini, 442 civili e 260 mezzi. Considerate le spese per gli straordinari notturni (visto che le prove per la parata vengono effettuate di notte), il compenso forfettario di impiego e l’indennità di missione per chi arriva da fuori Roma, ogni militare percepisce tra i 300 e i 400 euro, a seconda del grado. Ecco, quindi, che per il 2 giugno romano arriveremo a spendere, in tutto, circa 4 milioni di euro. Cifra in cui bisogna considerare, non da ultimo, l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore, che costano la bellezza di 20mila euro l’ora, ma queste ultime le abbiamo risparmiate per la sobrietà.

Certo che con la parola sobrietà non si immaginano tante spese, lo saprà il Papà, Napolitano e altre persone che, quando una volta si parlava di riduzione di stipendio o meglio di rinunciare ai contributi ai partiti parlavano di demagogia?
Quante persone potevano avere oggi le cisterne dell’acqua in Emilia e la Luce con questi soldi?
Se poi rincariamo la dose dicendo ai NON Demagogi che ci sono persone che aspettano di avere delle case dopo i terremoti passati, allora mi chiedo se oggi mangeranno in clima di Festa.
Nel nostro Paese alcuni personaggi hanno dimenticato come si usavano le vecchie bilance con i due vassoi, in uno metti cosa vuoi pesare e nell’altro i pesi, senza demagogia ne sobrietà.
Riflettete gente…

Firmato: Stufato
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