Frecciarossa 1000, Ultraveloce come Mennea

160528622Non poteva che essere dedicato all’atleta italiano più veloce di sempre. Con il Frecciarossa 1000, recentemente presentato nello stabilimento AnsaldoBreda di Pistoia dall’amministratore delegato Maurizio Manfellotto, continuerà a correre per tutta Italia anche la Freccia del Sud, Pietro Mennea, scomparso lo scorso 21 marzo, ma immortale nel ricordo del mondo dello sport. I suoi piedi hanno percorso chilometri su chilometri, piazzandosi indisturbati davanti a quelli dell’intero Pianeta per quasi un ventennio.

Altrettanto farà il treno realizzato da AnsaldoBreda, Bombardier e Bertone per le Ferrovie dello Stato, capace di sfiorare i 400 km/h (raggiunge, per la precisione, la velocità di 360 km/h) e di accorciare le distanze tra un capo e l’altro dello Stivale.
Manfellotto ha presentato il convoglio definendolo “un motivo di orgoglio per l’azienda e per l’Italia intera”.

Il “supertreno”, com’è stato ribattezzato già nella sua fase di prototipo, ha dalla sua non solo la possibilità di toccare velocità mai raggiunte prima, ma la capacità di coniugare eccellenti prestazioni con una grande attenzione all’ambiente. Prestazioni elevate e materiali naturali: la massa del nuovo convoglio è infatti costituita per più del 90% di alluminio, ferro, rame, vetro, gomma naturale e legno. Il pavimento – per citare solo un esempio della grande attenzione riposta sulla sostenibilità – è realizzato con una struttura innovativa in cui si alternano legno, gomma naturale e sughero, e che garantisce elevate prestazioni di isolamento termoacustico unite alla leggerezza. Inoltre, la scelta di ridurre il più possibile l’impatto ambientale viene confermata anche nei cicli di produzione, dove si preferiscono vernici ad acqua a vernici a solvente.

Inoltre, le forme del treno sono nate dalla necessità di ottenere al tempo stesso una connotazione stilistica, un ridotto coefficiente di penetrazione aerodinamica e un basso impatto aeracustico, elemento di grande rilievo sia per il confort dei passeggeri sia in relazione alle emissioni nell’ambiente. La lunga serie di accorgimenti adottati permette al Frecciarossa 1000 di conseguire risultati di assoluto primato che si possono tradurre in un incremento della riciclabilità pari ad oltre il 90% e in una significativa riduzione dei consumi energetici. A titolo di esempio, basti pensare che l’ultimo nato in casa AnsaldoBreda immette in atmosfera per la tratta Napoli-Roma anidride carbonica pari a 11,7 kg; per la stessa distanza, un’automobile ne produce 25,2 kg; un aeroplano, 52,8 kg (incluso il trasporto da e verso l’aeroporto).

Il Frecciarossa Mennea ha un anno impegnativo davanti a sé, in cui lo aspettano test e prove tecniche in vista dell’omologazione. Corse in lungo e in largo per il Paese, che porteranno il nome di Petro Mennea, inciso in maniera indelebile sul rosso fuoco della carrozza, a sfrecciare, ancora, a velocità ineguagliabili.
Agli inizi del 2015, poi, il nuovo convoglio sarà pronto a muoversi sulle linee dell’alta velocità con a bordo i primi passeggeri, diventando la “metropolitana d’Italia”, capace di unire le Regioni e gli italiani.

Per coprire la tratta Roma-Milano, saranno sufficienti 2 ore e 15 minuti; ancora meno, un’ora e 59 minuti, basterà per collegare Tiburtina e Rogoredo. Ma Frecciarossa 1000 non si fermerà entro i confini italiani, tutt’altro; cavalcherà i binari alta velocità di tutta Europa con l’intenzione di imporsi, già da subito, come il fiore all’occhiello della mobilità ferroviaria nel Vecchio continente.
La commessa ottenuta da AnsaldoBreda e Bombardier da parte di Trenitalia comprende in tutto 50 nuovi convogli per un investimento complessivo di circa un miliardo e 500 milioni di euro. Una articolata rete di velocissime macchine, vere e proprie frecce, capaci di raggiungere velocità un tempo impensabili e di svecchiare, in tal modo, il trasporto ferroviario vicino al declino. Le ambizioni sono di altissimo livello: rivoluzionare i trasporti europei su rotaia, garantendo prestazioni e rispetto ambientale mai offerti prima d’ora da treni prodotti in serie. Senza dimenticare il massimo dell’innovazione tecnologica e del confort, con tanto di linee wi fi e collegamenti all’avanguardia. Ed un design futuristico, che non guasta, anzi diventa un elemento di orgoglio, al punto da rendere il treno, secondo le parole dell’amministratore di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, “il più bel treno del mondo”.

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