Giustizia o Persecuzione

perseguitatoLa notizia impazza in tutto il mondo o quasi per la sentenza epocale data dai giudici di Milano riguardo il Caso Unipol contro Silvio Berlusconi.

Ma è tutto oro quello che luccica? E’ stata privilegiata la Giustizia al di sopra di ogni sospetto?

Facciamo un passo indietro e facciamo un paio di punti sul Caso ormai ben noto a tutti: la Telefonata famosa e incriminante che è sfuggita alle maglie del segreto istruttorio.

Secondo l’accusa, la vigilia di Natale del 2005 l’allora premier avrebbe ascoltato la registrazione della telefonata Fassino-Consorte, ancora coperta da segreto istruttoria e contenuta in una pen drive, in un incontro ad Arcore alla presenza del fratello Paolo e degli imprenditori Fabrizio Favata e Roberto Raffaelli. Era stato quest’ultimo, che lavorava per la Research Control System (società che forniva le apparecchiature per le intercettazioni alla Procura), a trafugare, secondo le indagini, il nastro e, assieme a Favata e al fratello Paolo, ad offrirlo, secondo l’accusa, come «regalo» a Berlusconi in vista delle elezioni politiche del 2006. Pochi giorni dopo, il contenuto di quella telefonata era stato pubblicato e si era scatenata una bufera di reazioni politiche.

Da questa partenza si arriva ai giorni nostri ad una sentenza che fa sorgere molti interrogativi riguardo la Giustizia “manovrata” nel nostro Paese.

In primo luogo sembra che nel nostro paese sia la prima condanna per violazione del segreto istruttorio, guarda caso la solerzia. E i solerti giornalisti avrebbero dovuto riportare tutti i casi simili su cui si è sorvolato in questi anni, giusto per non prendere in giro i cittadini.

Seconda analisi che in un caso così importante per stabilire chi siano le vere spine nel fianco del nostro paese, abbiamo che la famosa telefonata è ancora coperta dal segreto istruttorio e copiata su una pen drive dalla vigilia di Natale del 2005.

Terza incongruenza la dichiarazione di Fassino che non si è mai espresso per giustificare il suo operato, commenta : “Una sentenza che ristabilisce verità e giustizia e conferma come intorno a una espressione ironica sia stata costruita consapevolmente, per anni, una campagna di denigrazione e delegittimazione politica”.
Ma come vede l’attinenza che la sua telefonata sia ancora coperta da segreto e il post caso della MPS che anche stavolta ha fatto perdere le elezioni alla sinistra?

Quarto caso che si faccia tanto scalpore per una circostanza che pesa poco di fronte alla giustizia che si dovrebbe interrogare se la Telefonata sia vera o no prima di procedere contro chi ha voluto regalare all’Italia la verità su fatti veri.

Quinto interrogativo è su come si possa condannare qualcuno in base a delle semplici ipotesi di reato, visto che alla base dei fatti non c’è nessun elemento o prova per condannare l’ex premier nel processo sull’intercettazione Unipol.

Tutte domande che difficilmente troveranno risposta visto che la gente vede l’uomo, Berlusconi, come un personaggio poco pulito e non vede più i fatti che potrebbero privare tutti della propria libertà in un Paese dove sono più importanti i segreti che la verità.
Due pesi due misure come al solito nel fantastico paese delle meraviglie, magari applicare la stessa regola delle ipotesi ai veri “mafiosi” che girano in ferrari e hanno case da sogno e quindi condannarli?

Mi vengono in mente dei solerti giudici che fecero tante ipotesi su una foto e un bacio, rovinando un personaggio scomodo come Tortora e che non hanno mai pagato per nessuna delle loro ipotesi.

Ovviamente questo mio commento non è assolutamente di parte ma guidato dalla ragione e dalla voglia di chiarezza. Infatti sono stati in molti nelle ultime elezioni ( e non è stato un voto di protesta come dicono contro i grillini) che hanno capito come Berlusconi sia un bersaglio cui tutti devono sparare a zero per non rischiare di perdere il potere “marcio” e corrotto del sistema giustizia. E non può essere un caso che i cittadini abbiamo rimandato a casa i 2 Magistratoni che si erano lanciati in politica.

Come si fà con queste basi a credere che la giustizia pensi a noi cittadini e non sia uno scudo per le solite correnti politiche?
Come si fà a credere che la giustizia abbia deciso tutto ad un tratto di fare chiarezza e per dieci anni ha “perseguitato” con oltre 1500 processi Silvio Berlusconi e famiglia?
Come si fà a credere che tutti i mali in cui è caduto il nostro paese sia relativo all’operato di una singola persona per poi scoprire che in ogni ramo politico c’è del marcio ma è tenuto “segreto”?

Per approfondire la vostra sete di giustizia seguite il link sotto, ho detto approfondire perchè dopo la lettura vi verrà ancora più sete per colpa di una magistratura che a mio parere pensa ad altro invece che al proprio paese.

Firmato: Plasmatica
Sito web: http://it.wikipedia.org/wiki/Bancopoli
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Autore: Plasmatica

Biografia:

"Se ci tengo a fare qualcosa, non lo chiamo lavoro." (Richard Bach)



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