Guida per un Orto in casa

orto-in-casaChi non ha mai sognato un piccolo appezzamento di terreno dove coltivare un pò di tutto in stile naturale e biologico?

Oppure, con la crisi che si protrae già da troppo tempo, quante volte vi siete lamentati dei prezzi degli ortaggi?
Ebbene con questa mini guida, potrete dare sfogo alla vostra fantasia: un piccolo orto in casa o sul balcone; oppure sfruttando il tetto del condominio.
Partendo da pomodori, melanzane, peperoni e fagioli anche chi non ha molto spazio può coltivare il sogno di avere un piccolo orto in vaso.

In vaso:
Pomodori, melanzane, peperoni e fagioli si adattano bene anche alla coltivazione in vaso su balconi esposti al sole: le radici della maggior parte degli ortaggi, infatti, non hanno bisogno di terra profonda. Fagiolini nani e rampicanti crescono bene anche in fustini di legno.

Terriccio e innaffiatura:
Per ottenere buoni raccolti le piante devono essere piantate in un terriccio ricco di nutrienti e privo di acque stagnanti e devono essere bagnate regolarmente. Per innaffiare l’ideale è il sistema di irrigazione a goccia che garantisce l’umidità costante del terreno. Settimanalmente va aggiunto concime liquido all’acqua (accorgimento che è meglio non seguire solo nel caso del fagiolo).

Estetica:
Giocando con le varietà di pomodori, melanzane, peperoni e fagioli si possono combinare colori, forme e dimensioni per creare un orto che, oltre a portare frutti, sia bello a vedersi.

Pianta o seme:
Per i fagioli si può iniziare direttamente dal seme perché la germinazione dalla terra avviene in soli tre giorni. Nel caso di pomodori, melanzane e peperoni per velocizzare i tempi meglio partire dalle piantine da trapianto (si trovano nei vivai).

Pomodori

Le piantine da trapianto si possono mettere in vaso a partire da maggio. Il terriccio deve essere ricco di nutrienti.
Si possono utilizzare le forme nane, per la crescita senza tutori, oppure quelle più grandi, per farle crescere in altezza su opportuni supporti ai quali legare il fusto principale.
Tra le varietà: Ciliegino, San Marzano, Pantano e Cuore di bue.
Qualunque sia il metodo di coltivazione bisogna eliminare i getti che si formano tra le impalcature quando raggiungono la lunghezza di tre centimetri.
Inoltre quando si sono formati dai sei agli otto grappoli di frutti si deve tagliare la cima della pianta per fare in modo che l’energia sia destinata interamente all’ingrossamento dei frutti.
Già dopo poche settimane dalla messa a dimora si possono raccogliere i primi pomodori maturi.

Melanzane
Le piantine vanno trapiantate in vaso ad inizio giugno. La temperatura di crescita deve essere giorno e notte superiore ai 12 gradi.
Il terriccio deve essere ricco di nutrienti. Le piantine vanno costantemente innaffiate e non hanno bisogno di sostegni.
I frutti si raccolgono da luglio a settembre. Vanno staccati mano a mano che maturano.

Peperoni

Le piantine si possono mettere in vaso nel mese di giugno. La temperatura deve superare i 10 gradi di giorno e di notte.
Forme, colori e grado di piccantezza sono tantissimi perché ne esistono molte varietà.
Le piantine vanno innaffiate con regolarità. Come nel caso della melanzana sono autoportanti, vale a dire non hanno bisogno di sostegni.
Frutti e fiori spuntano insieme a partire da un mese a mezzo dalla messa a dimora. La pianta poi continua a produrne fino alla fine di settembre.

Fagioli

Da maggio a inizio giugno, a seconda del clima (la temperatura si deve essere assestata sui 10-15 gradi).
Ci sono fagiolini nani (di cui si mangia anche il baccello) e rampicanti (si mangia il seme interno).
Il fagiolo si può seminare direttamente in vaso perché la germinazione avviene in soli tre giorni. Si fa un piccolo buco non troppo profondo (dai 2 ai 4 centimetri) e si introducono tre semi»
Le innaffiature devono essere abbondanti ma non frequenti. Va bagnato il terreno, non la vegetazione o i fiori. Il fagiolino nano fa un cespuglietto, il rampicante ha bisogno di un tutore perché arriva fino a 3 metri di altezza (non deve essere legato, si arrampica da solo).
I fagiolini nani si raccolgono man mano che maturano, dopo un mesetto dalla semina, fino a quando rifioriscono (ottobre). Quelli rampicanti si lasciano seccare e si raccolgano alla fine di settembre.

Chi è abituato a fare la spesa, si renderà conto del guadagno di un ” fai da te ” simile, in più mangerete cose naturali prodotte da voi che hanno di sicuro un sapore migliore.

Firmato: Marika orto
Sito web: http://www.ortomio.it/le_piante_da_orto.html
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