I “Pirati” invadono anche la TV

BBKMentre la lotta contro la “pirateria” informatica ha raggiunto spese esorbitanti senza dare risultati tangibili, per ultimo il caso della Mondadori che ha fatto osurare per il territorio italiano, con una sentenza datata 22 novembre 2012, il sito web Avaxhome.ws, il principale sito internazionale dove trovare giornali pirata in Pdf e stabilendo che chiunque pubblichi giornali pirata sul web è colpevole del reato di ricettazione, i Pirati raggiungono livelli di tecnologia inaspettati fino a qualche tempo fa e dichiarano guerra alla TV.

Dopo il CuBox, un computerino Android di 5 centimetri, ora sono i pirati ad andare all’arrembaggio con BBK BitTorrent Certified Box, un set top-box che trasforma la TV in un centro completo per la lettura e lo scaricamento di file. In pratica la versione multimediale e personalizzata del P2P tanto amato nella rete.

Si sceglie il file, si attende il download e la riproduzione parte in automatico senza doversi appoggiare a uno store online. Ovvio che tale condivisione sia illegale ma il BitTorrent Certified Box si rivela utile anche per chi non scarica. Non essendo legato a nessun brand, è privo di qualsiasi limitazione e legge di tutto: mp3, mpeg 1, 2 e 4, H.264, Xvid, AVI e ogni altra sigla venga in mente e si dimostra al passo con i tempi aggiungendo al carniere anche gli mkv, file che mantengono inalterate le qualità del Blu-ray permettendo di vedere film in full HD. Il che vuol dire che anche i non scaricatori potranno convertire la propria videoteca mantenendone intatte le qualità per poi goderla su qualsiasi device, visto che c’è il Wi-Fi integrato.
Ma la ciliegina arriva anche dalla compatibilità con iTunes, AirPlay e Airport Express per riprodurre senza fili i file da tutti i device della mela, con il protocollo rivale di bitTorrent, Vuze, e con la connessione per il digitale terrestre in HD, tre aspetti che rivelano come l’open source possa muoversi su terreni che avvantaggiano l’utente prima che il marchio, che qui, è bene ricordarlo, praticamente non c’è.
Ma oltre la musica e i film, lo scatolotto trasforma la Tv in un monitor leggendo anche documenti di Office, file txt, pdf, presentazioni in Power Point, il tutto condito da un’interfaccia lineare e pulita e dal supporto per Android, di cui può scaricare le numerose applicazioni.
Di base ha solo una memoria flash da 4 giga ma la possibilità di espansione da qualsiasi device e le tre prese USB ne potenziano la capacità a piacere dell’utente. Il tutto poi per 105 euro spese incluse, un prezzo in linea con i concorrenti.

In fondo l’interpretazione di queste persone è in linea con gli insegnamenti di Google e Apple che cercano di diffondere le loro TV non incassando un grande successo: soluzioni innovative per la televisione del futuro e condivisione, che con tanto impegno ci impongono da anni con i Social Network.

Firmato: Plasmatica
Sito web: http://filmstreamita.altervista.org/
Twitter :

Plasmatica

Autore: Plasmatica

Biografia:

"Se ci tengo a fare qualcosa, non lo chiamo lavoro." (Richard Bach)



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