La cattiveria gratuita della gente

malignoFanno passare le persone per pazze, per esaltate, quando quelli da curare sono proprio loro!

E quando poi si riscontra che non è vero quello che dicono escono i sorrisi ipocriti e falsi.
Pensano male degli altri ogni volta che hanno bisogno di difendersi da un senso di inferiorità.
E di solito ti fanno domande per dimostrare tacitamente agli altri solo la loro parte di verità.

Vi sarà senza dubbio capitato di fare perfettamente 99 cose e vedere puntare il dito contro l’unica parzialmente riuscita. Pensare male solamente, poi non sarebbe neanche il peggio: il problema è che molti parlano anche (di solito nell’ombra)….

Infatti di chi pensano male? Non di chi passa inosservato, non di chi è indifferente, non di chi ritengono palesemente inferiore, ma di chi trovano interessante, importante, migliore per tanti aspetti e che invidiano. Persone la cui superiorità è schiacciante.
Allora usano la tattica di sminuirle, mettendole in ridicolo agli occhi degli altri.

Il tipico esempio della favola della volpe con l’uva. Disprezzi ciò che non puoi raggiungere.

Una persona più brava in qualcosa, stimata, che non scende a compromessi, pulita moralmente è invidiata, disprezzata e temuta. E invece di cercare di prendere dal suo esempio e di ammirarla, la boicottano perchè non riescono ad entrare “in competizione” con lei su qualsiasi piano o non sono in grado di “spuntarla”.
Allora fanno tutto di nascosto perchè il confronto diretto li porterebbe ad essere finalmente svelati nella loro malignità e vigliaccheria.
Cercano con qualsiasi mezzo di convincere se stessi e gli altri che in fondo non esiste questo gran valore o merito… In attesa e nella speranza che la persona invidiata percorra i sentieri che essi stessi non sono stati capaci di evitare. Forse questo è il loro terrore: hanno davanti lo specchio dei loro fallimenti.

E non si accorgono nemmeno della loro malignità perchè a suo tempo si sono supidamente circondati di persone altrettanto maligne che supportano gli stessi ideali, appunto.
Che comportamento assurdo… che cosa non si farebbe per poter “essere i migliori” e sentirsi appagati, eh?
Del resto, nella nostra società, gli stessi gossip, i reality con protagonisti dei personaggi della tv o dello sport, quelle stupide pagine di articoli che mi parlano del calzino rotto di tal dei tali, o delle corna di quell’altro… non sono forse lo stesso, vano, tentativo di “umanizzare”, di declassare, di far apparire più simili a noi “mortali” quegli stramaledettissimi Very Important Persons? Ecco che tante persone vivono per vedere e sentire questi spaccati di malignità, per trarne esempi.

Parlano male degli altri quando avvertono il male dentro di loro. Infatti portano fuori quel che già hanno dentro. Riversano il male sugli altri che è quello di cui vogliono liberarsi o che non vogliono che gli altri scoprano.
Chi ha arance può lanciare solo arance, chi ha solo pomodori non può lanciare uva.
Gesù disse di prestare attenzione non a quello che entra dentro di noi ma a quello che esce da noi.

Le persone maligne, cattive, ipocrite mi fanno tanta pena. Mi dispiace tanto per loro. Non che io sia la perfezione personificata ho solo pietà di me.
Infatti, che io disprezzi le persone meschine e piccine, non mi sembra maligno, semmai aristocratico. Cos’ho da spartire con questa gente, assolutamente priva di valori e di coscienza? Mai direi una malignità su queste persone, non ne ho bisogno. Mi fanno pena semmai.

In fondo chi è maligno crede di vedere negli altri i suoi stessi limiti, le sue stesse debolezze, li interpreta attraverso il filtro della sua piccola visione e non riesce a immaginare niente di nobile nell’altro, perché non sa neanche lontanamente cosa sia la nobiltà d’animo.
Non può compiere l’operazione di abbassare gli altri al proprio livello, non si rende neanche conto di stare facendo una cosa simile, altrimenti avrebbe un barlume di coscienza di cosa sia bello, buono e giusto.
In realtà è proprio incapace di scorgerla l’eccellenza, non la vede proprio.
Chi passa il tempo a sparlare degli altri, a dipingere orribili caricature degli altri, non fa altro che descrivere la sua realtà, il modo in cui la percepisce, lo spazio che abita. Più in là non riesce a spingersi, guarda il mondo attraverso la sua piccola lente sporca.

Il maligno non ha intelligenza e se il male altro non è che una privazione di bene, chi è maligno soffre, invece, di gravi deficienze.
Quindi chi è intelligente non può reprimere un moto di disgusto di fronte a una persona che pensa e agisce in maniera meschina, sarebbe giustamente offeso dallo spettacolo volgare che gli si sta propinando.
Ma la malignità raggiunge i massimi livelli quando, non avendo parole, infierisce direttamente con altre menzogne, create per l’occasione, che vogliono giustificare altre menzogne, di solito dette ai propri “amici”.

A voi l’ardua sentenza di cosa siete e di quali persone siete circondati.


Malevox

Autore: Malevox

Biografia:

Suono male ma le canto bene :)



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