La Pedofilia non viola i Copyright ©

bimbio-con-copyrightStrisciano nella periferia della società, si alleano e promuovono la loro malattia sfruttando le debolezze altrui, si insinuano nelle nostre vite con l’aspetto di individui per bene per poi scoprire che sono gli esseri più meschini del genere umano: i pedofili!

Restano nell’ombra con l’aiuto di altri come “loro” o delle stesse persone che ce li hanno propinati come “persone malate” che hanno bisogno d’aiuto e alla fine quelli che hanno bisogno d’aiuto siamo NOI persone per bene che ci vediamo frantumare i sogni di felicità per i nostri figli in un batter d’occhio.

Di oggi la notizia sconcertante che il noto personaggio televisivo Jimmy Savile, ormai morto, ha commesso oltre 200 abusi sessuali, la maggior parte dei quali sui minori, trovando molte delle sue vittime fra i pazienti degli ospedali pediatrici e psichiatrici dove si recava per opere di beneficenza.

Pochi mesi fa gli utenti della rete meno esperti degli hacker hanno deciso di farsi giustizia da soli e hanno iniziato a denunciare su Twitter la presenza di pedofili, a partire dalla Gran Bretagna fino ad arrivare all’Italia.

Anonymous nel dicembre dello scorso anno si è scagliato, per l’ennesima volta, contro i pedofili nella rete hackerando Twitter e mettendo alla “gogna” una trentina di account del social network, scovando un traffico di foto di abusi su minori.
Una delle prime operazioni degli hacktivist fu rivolta proprio contro i pervertiti della rete. Con DarkNet nel 2011 vennero oscurati 40 siti pedopornografici e vennero pubblicati i nomi di 1500 persone coinvolte nel traffico di materiale pedo-pornografico. Il sito Lolita City venne abbattuto e i 100 GB di disgustose immagini pedopornografiche vennero distrutte. Un successo enorme, che procurò ad Anonymous appoggio e simpatie da ogni parte della rete.

L’estate scorsa la maxioperazione di polizia postale Carole condotta in 141 paesi ha portato all’arresto solo in Austria di 272 pedofili. Si tratta dalla più importante azione di polizia contro la pedofilia informatica mai condotta in Austria e nel mondo.

In Italia sono state condotte 18 perquisizioni in varie città italiane. Le persone denunciate risultano 20, tre delle quali in stato di arresto in quanto in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico.

Non elenchiamo nemmeno esempi sulla pedofilia che continua a imperversare nel mondo dei preti, stendiamo un velo pietoso.

Ma allora viene da domandarsi come possono questi esseri che minano la serenità dei nostri figli a continuare a crescere sempre più prolifici e con l’uso di tecnologie che sembrano fatte apposta per agevolare questi delinquenti. I pedofili si muovono e agiscono soprattutto nel deep web (il web nascosto) e nella DarkNet, la rete segreta e illegale che gli hacker conoscono molto bene.

Catturare i pedofili in rete infatti è molto difficile e spesso nemmeno gli esperti dell’Fbi ci riescono, così commentano i professionisti che si occupano di difenderci.

E se, invece, siccome non violano nessun “copyright”, non violano nessun diritto d’autore, non fanno perdere soldi a nessuno anzi li fanno aumentare con il loro traffico virtuale, allora l’attenzione su questi individui non è alla stessa stregua del ragazzino che copia il CD d’autore dell’amico o scarica il film dalla rete???

Forse una bella provocazione per scuotere le coscienze ma se ci pensate bene assistiamo constantemente a battaglie per la difesa del Copyright e siamo continuamente bombardati da “SLOGAN” contro la pirateria, al cinema, alla tv, dai giornali che pubblicano constantemente notizie di persone che “trafficavano” con siti web linkando film e serie tv, notate bene ho detto LINK e non possedere, però è gravissimo linkare come fa Google e simili, per poi notare che la maggior parte di denunce sono fatte a ragazzini che per hobby si creano il proprio sito web.
Allora sorge di nuovo la domanda: come possono dei pedofili continuare nella loro malattia e nessuno indaga come dovrebbe o se ne viene a conoscenza dopo anni come per il personaggio televisivo e grazie alle scoperte dagli Hacker della “RETE”, se non perchè hanno le spalle ben protette???

Forse i diritti d’autore sui miei figli sono più scadenti del miglior film o canzone mai prodotta?

Secondo i dati di telefono azzurro, sono 71.806 i siti segnalati nel 2011 in 37 paesi, con 9.433 segnalazioni in più rispetto all’anno precedente. Il 40% dei bambini vittime ha meno di 5 anni, il 5% dei pedofili su internet è italiano.

Credo che si debbano prendere dei seri provvedimenti e stabilire delle priorità su cosa è più importante difendere. Ammesso e non concesso che i diritti d’autore siano da difendere forse ogni paese dovrebbe investire prima nella caccia senza quartiere o “casta sociale” di queste persone che alimentano la più grave piaga che un paese civile può avere. Per i diritti d’autore ci pensino le stesse case produttrici violate a escogitare come difendere i propri interessi!!!

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Autore: Obitorium

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Il buon nome non sostituisce l'intelligenza... anzi spesso la uccide!



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