La scuola, internet e l’insegnamento

scuola-internet-insegnamentoIl Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) nell’aprile 2010 ha presentato a Milano con l’Irer (Istituto regionale di ricerca della Lombardia) il rapporto “Media education nella scuola di base della Lombardia” andando a indagare proprio in merito alle competenze degli insegnanti e degli allievi. Dal campione scelto (271 scuole, 1185 insegnanti) è emersa una classe docente vecchia: il 35,2% ha un’età tra i 36 e i 45 anni; il 30,9 tra i 36 e i 45 anni e il 17,8% ha oltre 55 anni. Solo il 16% ha tra i 25 e i 35 anni. Un dato in linea con quello nazionale dove il quadro elaborato da Tuttoscuola nel secondo rapporto sulla qualità descrive il corpo degli insegnanti italiani come il più anziano d’Europa. Poco più della metà dei docenti analizzati dal Corecom ritiene la propria preparazione nel campo della media education adeguata ma il 31,5% la considera appena sufficiente. Solo il 12,2 % afferma di averla buona.

Nella scuola primaria c’è una vera e propria difficoltà ad integrare Internet nella didattica: un problema dovuto principalmente proprio alla mancanza di competenze. Per molti insegnanti i media sono un rischio: il 73,2 % ha risposto alle domande dell’indagine affermando che internet riduce le attività di gioco libero e motorio e il 47,7 che promuovono stili di vita materialisti e consumisti.

La presenza delle condizioni strutturali sembra esserci dal momento che il 98,8 % ha un’aula informatica o multimediale.

Ma tutto si blocca perchè il problema è degli insegnanti, sia culturale che professionale: la loro tendenza – che è la stessa delle attuali politiche scolastiche – resta quella di vedere internet come un’attività scolastica ancillare, che non deve far perdere tempo nello svolgimento dei programmi ministeriali. Le nuove tecnologie, invece, possono e devono essere trasversali, servire a insegnare tutte le materie. Rendersi conto che ormai la Rete è un’ argomento essenziale negli interessi dei ragazzi farebbe aumentare il rendimento e la qualità dello studio. Compito degli insegnanti è guidarli nel compito assai arduo di saper discernere tra siti per l’apprendimento e siti solo foni a se stessi.

In prospettiva scolastica, le nuove tecnologie hanno due pregi. Intanto, favoriscono la “personalizzazione” dell’apprendimento. La Rete rende la personalizzazione più facile e mette in discussione la composizione di classi formate in base all’età, anziché al livello di competenze acquisito. Il secondo punto di forza è la capacità di simulare scenari. I videogiochi – soprattutto quelli strategici –, come pure software educativi di analoga ispirazione, permettono di apprendere nuove nozioni e, insieme, la capacità di risolvere problemi cognitivi e pratici, simulando “per prova ed errore” che cosa avviene modificando le variabili dello scenario.

In conclusione: le nuove tecnologie e internet sono solo strumenti, ma strumenti oggi indispensabili per la vita e il lavoro. Sono gli insegnanti che devono guidare i ragazzi a un loro uso critico e vantaggioso, evitando che si perdano nella melassa indistinta della Rete.
Essendo la scuola, dopo la famiglia

Firmato: Mondo Bimbo
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Mondobimbo è stato creato per i bambini e le loro famiglie, per dare consigli o suggerimenti su come occupare il proprio tempo libero o come far divertire i vostri figli, colorando disegni, leggendo e imparando. Ma anche per il corpo insegnante che vuole prendere spunto ed avere nuove e brillanti idee. Mondobimbo La Giostra Dei Disegni.



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