La strage continua e i politici “impassibili”

Altea-Trini-la-vittimaEnnesima vittima innocente, travolta e uccisa da un ubriaco in auto lanciata a folle velocità.

Altea Trini, una scout di 17 anni, si accoda all’infinita lista delle vittime cha ancora aspettano una giustizia “vera”. Morta poco dopo lo schianto, in ospedale, lascia sulla strada i sogni che non potrà mai più realizzare e la gioia che infondeva agli altri. Invece, ” l’ ASSASSINO “, come prevede il Codice penale, una denuncia in stato di libertà e il ritiro della patente. Già perchè ancora una volta nessuno si è preoccupato di mettere un freno al dilagare incontrollato di queste specie di persone che si sentono padrone di tutto e si mettono al volante in condizioni pessime, fregandosene se può accadere l’irreparabile, tanto la LEGGE li assolve! Nessuno ha mai osato modificare la legge in egual modo di chi scende per strada con un coltello e poi ammazza qualcuno. No perchè l’alccol non è il coltello, con il coltello si uccide quindi c’è volontà, con l’alcool no!

Ma allora perchè le statistiche parlano di una morte ogni 28-30 minuti. Due persone muoiono ogni ora. In media, ogni giorno le vittime sono 48. Durante le vacanze come Capodanno o Natale, queste cifre raggiungono valori doppi, a causa di autisti ubriachi.
E non sarebbe il caso di punirle come intenzionate ad uccidere qualcuno quando si mettono alla guida di un veicolo?
Non esiste un solo caso in Italia in cui l’accusa di omicidio volontario sia rimasta in piedi. È passata soltanto una volta in primo grado, ma in appello e in Cassazione si è trasformata in colposo. E spesso non è stato nemmeno deciso il risarcimento per le vittime.

La proposta di introdurre un reato specifico che non consenta più di evitare la detenzione è stata avanzata dai ministri Maroni e Palma, che parlano di reato di «omicidio stradale» per le morti causate da chi guida sotto l’effetto di alcol o droghe. Gli incidenti stradali nel 2010 sono stati 105 mila (+6,1% rispetto al 2009), con 2.458 morti. I controlli con l’etilometro, 1.600.000 e dal 2011 sono aumentate del 5,4% le violazioni al Codice per guida in stato di ebbrezza (13.382), mentre, sono calate dell’11,4% quelle per guida sotto l’effetto di droghe (1.344).

Ma forse il problema risiede nell’interesse! Il denaro come al solito la fa da padrona e forse è per questo che non si possono ledere gli interessi di multinazionali dedite alla produzione e commercio degli alcolici.
Infatti sono stati tutti abilissimi a dare la caccia ai pirati informatici, i pirati del P2P, ma ai pirati della strada chi ci guadagnerebbe? Nessuno, solo i cittadini che da anni gridano “giustizia”.

Ma come detto prima il mondo degli alcolici non si tocca, secondo un articolo nella rivista Lancet del dott. Jurgen Rehem, circa il 4% di tutte le morti globali sono direttamente collegate all’alcol. Questo include gli incidenti stradali, lesioni da cadute e problemi di salute come la cirrosi, tra gli altri. Questa statistica include tutte le forme di alcol; non vi sono delle statistiche sulle morti relative solo alla birra. Tuttavia la birra e’ il tipo di alcol consumato piu’comunemente in tutto il mondo; avrebe probabilmente un ruolo significativo nella maggioranza di queste morti.
Eppure la sola evidenza dei fatti non scuote chi dovrebbe pensare al benessere dei cittadini. Nemmeno le “anime” di chi ha reso obbligatorie le cinture di sicurezza, chi combatte contro i fumatori con sempre più innovative soluzioni per bicottarne il consumo (eppure le uniche vittime sono i fumatori stessi), chi ha reso obbligatorio il casco, chi ha messo i limiti di velocità, ecc…

Ma per gli ubriachi che continuano a martoriare e trucidare degli innocenti nulla. Si parla ancora e non si è nemmeno pensato a dei maxi risarcimenti, anche se non si può dare un valore ad una vita, con cui si potrebbe generare la paura di perdere qualcosa.

– Marco Ahmetovic è il rom che, ubriaco, con un tasso alcolico nel sangue sei volte superiore al limite, ha travolto con un furgone e ucciso nell’aprile del 2007 (aveva 22 anni), ad Appignano, 4 giovani tra i 16 e i 19 anni. Oggi è in carcere, ma perché processato anche per rapina.
– Il 24 aprile del 2010, ubriaco, Alessandro Bonelli si mette al volante della sua auto. Uccide un’intera famiglia (foto Bergamaschi). Dopo soli due giorni di carcere è agli arresti domiciliari con il permesso di andare al lavoro. L’imprenditore milanese guidava sull’A4 con un tasso etilico tre volte più alto rispetto al limite di legge.
– Chafik Elketani, 21 anni, originario del Marocco, risultato positivo al test della cannabis, piomba con la sua Mercedes su un gruppo di dieci ciclisti amatoriali uccidendone sette e ferendone tre. Il fatto è successo il 5 dicembre 2010 a Lamezia Terme (Catanzaro). L’accusa: omicidio colposo plurimo aggravato dalla guida sotto l’effetto della droga. La condanna a otto anni di reclusione, con rito abbreviato, ben 9 mesi dopo.
Solo pochi esempi, i più freschi in ordine di tempo!

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Autore: Lokutus

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I Borg sono tornati all'attacco con una pericolosissima arma capace di sconvolgere il tessuto stesso del pianeta: la stupidità. Non è fantascienza, la prossima generazione riderà di noi !!!



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