Lavoro: come perpetuano la disoccupazione

lavoro-e-disoccupazionePeriodo di crisi ed è facile fare leva sulle frustazioni di ognuno di noi, ma analizzando alcuni aspetti del reale, ci accorgiamo di alcune anomalie.

Per esempio il lavoro, problema che assilla tutti da sempre: tutte le ditte che cercano lavoratori li cercano con esperienza!
Addirittura siamo arrivati al punto che per un commesso richiedono la Laurea e per un lavapiatti esperienza di TRE anni, e sapete bene che stipendi danno ad un commesso !!!
Esperienza ?!?! E cosa significa?!?! Non ci è dato sapere !!!! Nemmeno Monti, che è a capo di un governo tecnico, aveva esperienza di governo, eppure… Non lo avrebbero preso per lavare i piatti ???
Non sarebbe stato capace ?
Ma allora parliamo di Ipocrisia o Truffa?
Forse le leggi tanto blasonate che devono essere modificate sono soltanto per fare confusione?
Direi di SI !!!
Infatti in ITALIA la differenza tra avere esperienza e no dipende dalle circostanze perchè poi lo stipendio non è adeguato alla esperienza.
Il sistema è progettato per tenere tutti allo stesso livello di INUTILITA’, cosi da poter decidere secondo la giornata su come retribuire e su come assumere: dopo anni di ” DIRITTI “, parole belle ma che non rispecchiano la realtà, non si è mai fatto nulla per stabilire o obbligare la ditta a dichiarare mansione e esperienza acquisita da un lavoratore ( ogni anno ), facendo capo ad una lista generale e nazionale, con relativo stipendio indicativo.
Dovrebbe essere un canone per stabilire quanto vale veramente un AZIENDA.
Per esempio se, dopo 10 anni in una ditta, si decide di andare in un altro settore, non abbiamo mezzi per dimostrare cosa abbiamo fatto (veramente) per 10 anni a parte la nostra parola: questo porta al discorso esperienza. Non parliamo nemmeno se perdi il lavoro a 40 anni: ti resta solo la Politica !!!
Ecco come che ti obbligano a stare nello stesso posto senza aumentarti mai lo stipendio per la tua capacità acquisita. Ed ecco perchè cercano sempre con ” esperienza”, cosi mantengono il clima minaccioso del ” se non ti sta bene vai…” . Vai dove se non mi metti in condizione di lasciarti nel tuo BRODO?
Sembra che sto parlando di un cartello della droga, NO, ma i brutti esempi si imparano prima dei buoni: infatti, grazie ad una politica del “tutti uguali” e “tutti dobbiamo mangiare”, i sindacalisti, che oramai sembrano rappresentanti delegati delle aziende, non hanno fatto altro che peggiorare una situazione già critica.
Forse se si fossero dedicati di più alle condizioni e la strada che percorre un qualsiasi lavoratore ( senza chiedere agli imprenditori prima, ma ai lavoratori), invece di VALLETTARE in TV, non saremmo a questi livelli di disoccupazione.
In una ditta qualsiasi funziona che l’ultimo arrivato ( assunto con esperienza o meno) viene messo sotto l’ala di qualcuno ” con esperienza ” per avviarlo ai ritmi della ditta: qualcuno ha mai pensato che la ditta dovrebbe pagare questi ” ADDESTRATORI “?
In caso contrario , forse, le ditte farebbero dei corsi interni di ” lavapiatti ” e quindi abilitare e dare esperienza con relativo stipendio.
E non approfondiamo (per ora ) sul fatto dell’ età: chiedetevi perchè dopo una certa età va di moda non assumere o cercare personale anche se ha super esperienza.
Se fosse tutto più trasparente e proporzionato all’effettiva qualità delle persone, forse non avremmo il paese pieno di raccomandati e assunzione in certe amministrazioni secondo le caste in uso in India.
Domanda : secondo voi i politici e i sindacati che stanno pensando a risolvere il problema lavoro hanno amici e parenti (stretti ) disoccupati o over 40 anni senza esperienza che cercano lavoro? Giusto per chiedere consiglio, ovvio.

Firmato: Inutile
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