L’illusione di mangiare bene

ANIMAL-QUITYPeriodo di natale e le persone,nonostante la crisi, già si dedicano al solito pensiero di come ‘spendere’ i soldi tra regali e cibo.

Si sa che per i regali si è creato un giro vizioso per far credere che il Natale sia l’unico evento per scambiarsi affetto, con regali di vario genere appunto.
Ma non si sa che la qualità del cibo che la grande distribuzione offre, di solito, proviene da allevamenti che farebbero impallidire il più famoso campo di concentramento.

Infatti un’inchiesta corredata da un ricco materiale fotografico e video è stata condotta dagli investigatori di Animal Equity per documentare l’indicibile violenza che si nasconde dietro le mura degli allevamenti di anatre e oche per produrre il famoso foie gras, «fegato grasso», anche se sarebbe più corretto chiamarlo fegato malato.
Malato perchè questi animali vengono alimentati a dismisura e forzatamente. Le foto sono state scattate in quattro strutture nella Francia sudoccidentale e in cinque stabilimenti della Catalogna, in Spagna.
Per fare il foie gras, oche e anatre di circa 4 mesi di età, vengono imprigionate in gabbie individuali che sono talmente strette che questi poveri animali non possono nemmeno girarsi su se stesse. Quando ci provavano si fratturavano ali e becco e queste ferite non vengono curate. Vengono alimentate a forza con grani di mais cotto, mediante un imbuto collegato a un tubo metallico che viene infilato a forza nel loro becco e che dall’esofago arriva allo stomaco dove rilascia una spropositata quantità di cibo. L’enorme quantità di cibo che viene fatta ingurgitare a questi sfortunati volatili e le infezioni portate dalle ferite interne che il tubo dell’ingozzamento provoca le fa ammalare di una forma irreversibile di steatosi epatica grave. Altre cause di decesso prematuro sono emorragie interne e infarto. Per evitare questi «danni economici» in alcuni allevamenti catalani si somministrano antibiotici, anche se ciò è illegale. L’ingozzamento oltre ad essere stressante e doloroso, dura un tempo lunghissimo, un’ora, e viene ripetuto ogni dodici ore per quindici giorni. Allo scadere delle due settimane i volatili, tutti malati o addirittura agonizzanti, vengono portati al mattatoio per estrarne il «prelibato organo» separandolo dalla carcassa venduta ai macellai.
Le oche e le anatre scelte per questa produzione vivono solo quattro mesi: in natura la loro esistenza durerebbe dai dieci ai quindici anni. Durante il processo di ingrassamento, il peso dei volatili passa da quattro chili e mezzo a più di sette. L’alimentazione forzata fa sì che il fegato si ingrossi fino a dieci volte la misura normale, acquisendo un colore giallastro, una forma tondeggiante e una consistenza pastosa. Secondo l’attuale legislazione europea per definire il fegato di un uccello foie gras occorrono alcuni requisiti: l’organo deve pesare un minimo di 250 g per le oche e 400 g per le anatre e gli uccelli devono subire l’alimentazione forzata.

In Italia non si può produrre ma si può importare. Nel nostro Paese, la produzione di foie gras attraverso l’alimentazione forzata è vietata dal 2007 grazie a un decreto legislativo che ha definito questa pratica una “tortura” ma, in modo piuttosto contraddittorio, non è illegale l’importazione e la commercializzazione dell’alimento. Per questo motivo, in Italia, dovrebbe essere indicata la differenza tra foie gras e paté, che può avere per base vari ingredienti, compreso il fegato dei trampolieri ma non ingrassati forzatamente.

Quasi dieci anni prima nel 1998, l’Unione Europea attraverso gli studi del Comitato Scientifico per la Salute e il Benessere degli animali, pubblicò un rapporto dove si concluse che l’alimentazione forzata per la produzione di fegato grasso era dannosa per il benessere dei volatili. Eppure ci sono ancora cinque Paesi del Vecchio Continente che continuano legalmente ad arricchirsi con questo business: si tratta di Francia, Bulgaria, Spagna, Ungheria e Belgio, Paesi fanno parte della Federazione Europea del Foie Gras, fondata nel 2008.
Fuori dall’Unione Europa, grandi produttori sono la Cina e gli Stati Uniti, con esclusione dello stato della California dove questa pratica è fuori legge. Vietata anche in Svizzera, Israele e Argentina.

Sono tutti abili a tenere nascosto il “segreto” per produrre “squisitezze”, e poi me lo chiamano mangiare genuino!

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E ho guardato dentro un'emozione e ci ho visto dentro tanto amore che ho capito perché non si comanda al cuore. (Vasco Rossi)



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