Lotta contro la pirateria

lotta-alla-pirateriaCi risiamo, ancora una volta il pensiero è rivolto a rendere la RETE non più libera.

Dall’ ultimo caso , dove si potrebbe aprire un trattato sul modo di agire, di Megavideo chiuso addirittura dall’ FBI che non hanno cattivi da combattere, adesso Microsoft da la caccia a BitTorrent.
La casa di Redmond avrebbe recentemetne aperto il portafogli per investire la cifra di 100 mila dollari nella realizzazione di una tecnologia appostamente dedicata, una software house denominata Pirate Pay operante nella fredda Russia, ma il progetto sarebbe stato patrocinato anche da altre grandi aziende, in particolare case di produzione cinematografica, direttamente interessate a tale tecnologia e a combattere il file sharing.
Il blocco del P2P illegale avrebbe già superato con successo la fase sperimentale, grazie ad esso sarebbe stato possibile indentificare nel flusso di file generato da BitTorrent numerosi download in violazione delle norme a protezione del diritto d’autore.
In pratica in un’azione di disturbo a carico delle connessioni in condivisione, essa identificherebbe un contentuo illegalmente scambiato e, agendo sugli indirizzi IP dei client collegati, determinerebbe la disconnessione degli stessi.
Anche qui il lecito e l’illecito si mischiano.
Chissà perchè non fanno un software degno per impedire che i nostri dati vengano continuamente usati, venduti e manipolati per questo o quello?
Opss dimenticavo, chi finanzierebbe un software in grado di eliminare gli introiti illeciti di moltissime aziende?

Firmato: Pirata
Sito web: http://walldesktop.altervista.org/carte-di-credito/738
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« Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti ». ( Isaac Newton )



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