McDonalds e il flop della campagna twitter

Happy-Meal-McDonaldsL’obiettivo della campagna pubblicitaria di Mcdonald’s, dal titolo McDStories, lanciata nei giorni scorsi sul celebre social network Twitter, era invitare gli utenti a raccontare storie, episodi e ricordi particolari legati al consumo dei famosi hamburger. I clienti in rete di tutto il mondo hanno accettato l’invito, ritwittando e commentando subito; peccato però che le vicende postate sul sito di micro-blogging fossero tutt’altro che felici e positive!

Alcuni hanno parlato della scarsa igiene nei ristoranti, altri hanno evidenziato il pessimo trattamento riservato ai dipendenti, altri ancora hanno fatto resoconti dettagliati sui problemi digestivi legati agli ingredienti dei panini, sulle conseguenze sulla salute, e addirittura sulle possibili contaminazioni di crocchette e patatine fritte.
In poche ore, sul profilo Twitter di McDonald’s è arrivata una valanga di messaggi poco lusinghieri, ma l’azienda non si aspettava una tale reazione e, dopo pochi minuti dal lancio dell’iniziativa sul social network, di fronte alla mole di contenuti infamanti, è stata costretta a fare marcia indietro.
L’episodio quindi mette in evidenza ancora una volta come il popolo di internet sia particolarmente sensibile ai temi della corretta alimentazione, della salute e dell’etica. E quando viene provocato, risponde a tono!
Ma che dire delle autorità che sono le uniche che non prendono sul serio il ben noto problema, mondiale, dell’alimentazione nei McDonalds?
Basta fare una ricerca nella rete con la parola chiave McDonalds per notare quanti siti scrivono e avvisano gli utenti di cose poco chiare che succedono nel mondo del panino McDonalds.
Processi, menzogne, mondo lavorativo a parte, senza parlare dell’inganno continuo di attirare, con un clown e giocattoli, i bambini e promettere del cibo genuino ( cosa per cui è stata condannata insieme alla crudelta’ nel trattamento degli animali), addirittura con panini firmati da Chef super pagati, forum con testimonianze di persone che hanno lavorato all’interno del loro sistema.
Certo per la maggiore catena di fast food al mondo sembra ci sia poca chiarezza o spiegazioni da parte dei vertici per non far sorgere dubbi, quando poi la pubblicita martellante sottolinea sempre la qualità e la dedizione per un ottimo servizio.
Milioni di dollari in pubblicità, ogni anno, per lustrare un’immagine che pian piano sta sbiadendo?

Firmato: Pizza forever
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