Mondo del lavoro o Truffe su misura

mondo-lavoroIl ministro Elsa Fornero, dopo aver insultato le donne perché sono meno gentili degli uomini, dopo aver detto che non ci sono risorse per inserire gli inattivi nel mondo del lavoro, dopo aver detto che dando 500 euro al mese alla gente questa se ne starebbe tutto il giorno al mare a prendere il sole e dopo essersi lamentata che tutti e tutte la contestano, ha pensato bene di dire che i giovani di oggi non devono essere troppo choosy, o meglio troppo selettivi nella ricerca del lavoro.

Affidandocci al team di “C.S.I.” per un giorno scoprire la provenienza di certe affermazioni, andiamo a fare un semplice punto sulla situazione di chi cerca lavoro ( magari aiuta chi invece di dire sciocchezze potrebbe fare come me e girare nel mondo reale e virtuale del web).
Basta digitare la parola chiave lavoro oppure agenzia iterinale e ci si rende subito conto dei numeri impressionanti con cui abbiamo a che fare: milioni di annunci più o meno aggiornati e milioni di altrettante proteste e lamentele verso agenzie, più o meno qualificate, se non per aver sfruttato delle leggi a proprio vantaggio ed essersi creata una fonte redditizia di guadagno.
Infatti le Agenzie per il lavoro temporaneo dovrebbero essere una sorta di banca dati dove le aziende possono attingere il personale di cui hanno bisogno. Ovviamente le aziende pagano per questo “servizio”. L’azienda paga XXX euro l’ora alla agenzia per la prestazione lavorativa (del disoccupato) e di quei XXX ne da una parte al disoccupato che ha assunto, è chiaro che meno è pagato il disoccupato più è il guadagno dell’agenzia.
La legislazione impone un trattamento retributivo (salario base, contributi, malattia, CCNL di riferimento etc.) paritetico fra lavoratore interinale e lavoratore subordinato, per evitare che l’agenzia interinale si trasformi da un’opportunità di collocamento ad uno strumento per abbassare il costo del lavoro (art. 4, legge 196 del 24 giugno 1997), indipendentemente dalla tipologia contrattuale, a termine o a tempo indeterminato, che il lavoratore ha con l’agenzia interinale. La normativa fissa in due anni la durata massima che un lavoratore può passare in “missione” presso un cliente.
Però non tutti sanno che le agenzie si rivendono commercialmente le nostre anagrafiche, tanti più curriculum aggiornati hanno, tanto più si rivendono il loro presunto “aggiornatissimo database” sul mercato quando vanno a fare i contratti con le aziende proponendo la loro mercanzia, cioè noi lavoratori. E devono semplicemente piazzare per un paio di settimane almeno un 30% dei corsisti, per un corso Formatemp e prendere i rimborsi. Non solo, siccome questo è un bel modo per guadagnare e guadagnarci, a chi potrebbe venire in mente di assumere a tempo determinato???

Oppure l’ultima frontirera della speculazione si basa su uno stratagemma per truffare non solo i lavoratori. In pratica una società contatta l’agenzia interinale e chiede una fornitura di personale o, in termini tecnici, un contratto di somministrazione per un periodo di pochi mesi.
La società che ha fatto la richiesta dichiara di avere già a disposizione i nominativi dei lavoratori da ingaggiare perché è gente che in passato ha lavorato per la società richiedente. Personale già addestrato, insomma. Il responsabile dell’agenzia di lavoro temporaneo fa le sue verifiche sulla società richiedente. L’agenzia assume i lavoratori, si accolla il pagamento degli stipendi, degli oneri Inps, e la fornitura dei buoni pasto per il periodo concordato. Mettiamo tre mesi. La società richiedente, in cambio, rifonderà i costi sostenuti dall’agenzia e in più verserà una commissione variabile fra il 10 e il 15 percento del valore del contratto. Il pagamento è fissato a 90 giorni. Alla scadenza arriva la sorpresa. Le fatture non vengono onorate. I dirigenti della società richiedente spariscono e così pure i lavoratori ( truffato Antonio Lombardi di Ali).
Quindi Signora Ministra, sarebbe meglio rivedere certe affermazioni !!!

Firmato: Francesca
Sito web: http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=6359
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Francesca

Autore: Francesca

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Disapprovo quel che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.



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