Natale : la festa degli ipocriti.

Babbo-natale-cattivoCome ogni anno si ripete la tradizionale corsa dell’ipocrisia così che tutte le persone per “bene” possano ripulirsi la coscienza dalle malefatte.

Con le sue luci, gli addobbi, i fiocchi, il calore famigliare, il presepe, i canti natalizi si prepara la base per alimentare bene la falsità e la menzogna. “A Natale si è tutti più buoni!!” si dice in giro. Ecco il punto. Solo a Natale, e del resto dell’anno chi se ne importa.
Regali fatti per forza… pranzi obbligati e per chiudere il cerchio tutti a seguire messa la notte di Natale e nel resto dell’anno non sappiamo nemmeno come si scrivano le parole “sentimento” o “altruismo”… l’importante è mettere a posto la nostra coscienza con qualche smanceria in più e qualche spesa forzata. Magari tra i più fortunati ci saranno quelli che andranno in vacanza, fuori dalla solita routine, dicono, per poi ritrovarsi in un’altra routine speranzosi di potersene vantare quando ritorneranno dagli “amici” loro degni sostenitori.

Altri penseranno con ansia ai preparativi del “sacrificio natalizio”, tutto in nome di quel “Dio” che amano e coccolano durante l’anno: “ipocrisia”. Ma per rimediare e conformarsi al gregge baderanno bene a ricordarsi, forse è solo curiosità per poi avere cose da raccontare, di quegli anonimi personaggi, fratelli, madri, padri e parentame vario, che hanno preferito tralasciare per non sentirsi fuori dalla loro cerchia abituale di “amici”.

Poveri egoisti e opportunisti che avendo una vita tanto piatta devono scaricare i discorsi e le stravaganze sugli altri, invece di avere il coraggio di ammettere quanto siano meschini davanti agli altri del loro “genere”.
Ma sapete bene che poi alla vigilia saranno tutti gomito a gomito con quelle stesse persone che hanno maledetto e sparlato il resto dell’anno. La mamma che non può sopportare la zia, la nonna che odia lo zio e che a sua volta ama l’altro figlio e la lista sarebbe lunga… Senza dimenticarsi che per tanti è l’occasione ottima per pavoneggiarsi e competere con la propria “stupidità” acquisita durante il resto dell’anno per scatenare qualche bel litigio. Poi ci sono quelli che scalpitano per correre dagli amici e raccontare la serata o cena noiosa che hanno vissuto rendendosi una splendida vittima da compatire, con quegli stessi amici che sanno “comprendere” e con cui si hanno tante cose in comune: l’ipocrisia.

Ma in una società iper tecnologica e iper consumistica non potevo dimenticarmi degli SMS. Si perchè in questo periodo si raggiunge l’apice di invii, tutto in nome della riconciliazione “mentale” e poter dormire meglio la notte.
Quale migliore occasione di mandare degli sms, magari rubati da qualche sito internet o libro, giusto perchè l’aridità del cuore ha raggiunto i massimi livelli. Messaggi istantanei che racchiudono in sè tutto il senso del vuoto che li circonda e quindi sono alla ricerca del prossimo numero di telefono in rubrica.

E queste “persone” hanno poi il coraggio di voler trasmettere il senso del “Natale” ai propri figli sperando o credendo che un giorno non si rendano conto del livello di ipocrisia dei propri “procreatori”.

Forse è per questo che questa tradizione continua a mietere sostenitori, un pò come i tossici o gli alcolizzati, per avere l’illusione che la propria vita sia migliore.

Dedicato ai meschini che si illudono di non riavere indietro il loro “male”… con gli interessi.
Marius.


Echos

Autore: Echos

Biografia:

Un solo pensiero nella mente, ogni giorno sempre più struggente: lascio di Me solo l' Eco.



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Commenti

  1. Marco dice:

    Hai dimenticato di citare l’assurda strage di animali che andranno a riempire fino alla nausea pance già flaccide e debordanti… che bello il Natale!

  2. caotikas caotikas dice:

    MMMHHHHH…. tutto vero!!! Bella descrizione di una tradizione all’insegna dello sperpero e il gossip metropolitano.

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