Non paghi il canone Rai? Ti tagliano l’elettricità.

no-canone-ho-il-pcQuesta la nuova proposta che da Palazzo Chigi potrebbero lestamente tramutare in legge per recuperare 5-600 milioni di supposta “evasione”, con la scusa che, in questo modo, la Rai potrebbe abbandonare la competizione pubblicitaria con Mediaset e tornare a fare contenuti di qualità.

Oramai è cosa comune in Italia inventarsi un nemico per giustificare la propria incompetenza!!

Come i peggiori delinquenti e arrivando a lasciarci al buio anche se è inverno e fa freddo, bambini compresi, con promesse su come faranno buon uso dei nostri soldi, in un qualche futuro lontano e ideale, tornando a fare TG che informano, trasmissioni culturali che istruiscono, talk non pilotati, smettendo di mandare via le voci produttive ma scomode.”.

Sì, come la storia di Babbo Natale e la Befana!

Poi lo spacciano come servizio pubblico costruito per rubare risorse e destinarle all’indottrinamento del popolo-pecora. Lo confermano le lotte ” ridicole ” e senza dignità delle forze politiche per accaparrarsi il comando della Rai.

Personaggi super pagati e che non producono nulla di buono, nemmeno idee innovative per programmi seri, ma solo tappeti rossi sul quale far camminare il proprio sponsor.

Il Servizio Pubblico c’è già: si chiama internet e ce lo costruiamo da soli, nonostante le continue infiltrazioni dei ” poteri ” alti a cui non piace l’idea. Sono consapevoli che non potrebbero controllare come adesso e quindi guadagnare. Infatti vi ricordate la proposta di far pagare il canone anche a chi avesse un portatile o pc?

I cittadini hanno scelto da tempo cosa gradiscono e cosa vogliono guardare, senza censure o decisioni di altri esponenti, più o meno di parte, che decidano per loro.

Non abbiamo bisogno della vostra spazzatura dorata. Tagliarci la luce per tenere in vita un carrozzone di intrallazzoni faccendieri dediti all’inciucio, al mantenimento in caldo della poltrona, al servilismo d’accatto, alla distruzione dell’informazione? E questa sarebbe l’austerity?

Lo spread tra la rete e la televisione pubblica, in Italia, non sta a 400 punti, ma a quattro milioni!

“Noi siamo il mercato e i soldi non ve li diamo”, questo dovrebbe essere lo slogan degli Italiani, a meno che non operiate una serie di riforme tali da lasciare in mutande tutto il meccanismo della vostra macchina propagandistica e da rendervi trascinatori di idee, senza deformazioni, senza storpiature ad uso e consumo del potente di turno, del colletto bianco che ha il potere di darvi uno stipendio e ricoprirvi di oro e di potere.

Piuttosto sarebbe il caso di continuare il famoso progetto di portare internet nelle case usando l’infrastruttura delle linee elettriche.

Che ne è della banda larga? E della wireless libera a tutti in ogni comune?

Che ne sarebbe di certe persone, se l’informazione non fosse ostaggio delle testate giornalistiche che pagate profumatamente con centinaia di milioni di euro di fondi pubblici?

Non saremmo a parlare di austerity o di come le forze politiche hanno fallito miseramente, se solo una parte infinitesimale di queste risorse arrivassero ai blog come questo, per istituire un dibattito vero, ampio, paritario tra le forze intellettuali oneste di questo paese?

Firmato: Marius

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