Onu: la lotta italiana contro le mutilazioni genitali femminili

mutilazioni-genitali-femminiliL’appuntamento che l’Onu tiene ogni anno con la partecipazione di donne di ogni Paese è sempre commovente ed entusiasmante, con momenti di indignazione e momenti di orgoglio.

Con voce serena, senza imbarazzo, Sara Dioubate spiega a giornalisti e diplomatici che «essere stata tagliata» per lei non è stato solo un dolore fisico, da bambina, ma un problema per tutta la vita, sia psicologico che di salute.
Accanto a Sara c’erano il nostro ambasciatore all’Onu, Cesare Ragaglini, e il ministro del Lavoro Elsa Fornero. La signora Fornero ha poi partecipato a un appuntamento internazionale al fianco del vicepresidente del Senato Emma Bonino, che queste battaglie le combatte da sempre. E infine l’Italia ha sponsorizzato un concerto della cantante del Benin, Angelique Kidjo, che è anche ambasciatrice dell’Unicef ed è uno dei nomi di punta contro la pratica dell’infibulazione.
Sara ha spiegato quanto sia barbara la tradizione di mutilare le bambine, e se il numero dei Paesi che si sono impegnati a smettere la pratica della mutilazione genitale va crescendo, è anche vero che nei piccoli villaggi lontani e dimenticati si potrà farla smettere solo se si darà alle ”tagliatrici” un diverso mestiere o un diverso scopo. Il problema cioé non è esclusivamente culturale: le bambine vengono mutilate non solo perché si crede che così vengono rese più pure.
Dietro questo atto c’è anche un interesse economico: «Le tagliatrici non smetteranno mai di spingere, di insistere, se non si offrirà loro un’alternativa con cui potranno sopravvivere finanziariamente e con cui non perderanno la loro autorità e il loro prestigio nella comunità».
Il ministro Fornero ci ha ricordato che in Italia ci sono 35 mila donne che hanno subito questa pratica terribile.
L’Italia ha tanti problemi, anche di immagine ma almeno vanta due grandi primati, che devono appunto farci sentire orgogliosi: è sempre stata all’avanguardia nella lotta contro la pena di morte e contro le mutilazioni genitali femminili. Sia con governi di sinistra che con governi di destra, queste due battaglie non si sono mai fermate.

Firmato: Grillino
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