Pensione dopo 15 anni

InpsCambiate le regole da gennaio 2012: i 15 anni non esistono più, ne servono 20. C’è stata una norma scritta di abrogazione esplicita in tal senso nella legge 214/2011? No, ci sono stati solo due tratti di penna: uno dell’Inps (circolare 35/2012), uno del Dipartimento della funzione pubblica (circolare 23/2012) che nel fissare il requisito minimo per la pensione di vecchiaia hanno affermato l’esclusività del ventennio contributivo. Risultato? I lavoratori – in questo caso in primo piano ci sono le donne, colf, commesse, operaie, ecc. – che soprattutto per ragioni familiari hanno dovuto abbandonare presto il lavoro per dedicarsi alla cura della casa e della famiglia, e che hanno raggranellato 8, 10, 12 anni di anzianità contributiva, erano certi di dover coprire il vuoto fino a 15 anni per poter avere la pensione, sia pure minima. Non era una supposizione, né un pio desiderio: era una legge.

Lo strano di tutta questa faccenda è che la circolare Inps, nel momento in cui “affossa” i 15 anni, salva le normative speciali riferite ai lavoratori non vedenti e agli invalidi all’80%. I ciechi continuano anche quest’anno a ottenere la pensione di vecchiaia: 1) a 50 anni di età se donne e 55 se uomini, nella condizione di non vedenti da prima di iniziare a versare i contributi o perlomeno con 10 anni di assicurazione e contribuzione dopo la cecità; 2) a 55 anni se donne e 60 se uomini negli altri casi. Hanno perciò mantenuto le prerogative di un pensionamento anticipato per un periodo da 5 a 12 anni. Possono continuare ad andare in pensione con 55 anni di età se donne e 60 se uomini anche gli invalidi con una riduzione della capacità di lavoro di almeno i quattro quinti (80%).
Certo in un paese dove la disoccupazione e la perdita del lavoro è oramai all’ordine del giorno, chissà quali conti avranno fatto per non pagare più… E dove vanno a finire i contributi dati?
Mi chiedo: come mai questa solerzia a martellare le fasce più deboli e spremere dove non c’e’ più succo da un bel pò di tempo, non si dà una rivisitazione a quelle persone che hanno più di una pensione e che per pochi anni di contributi ricevono liquidazioni da re?

Firmato: Nonnetto
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