Preparati alla lotta estiva contro insetti e le loro punture

occhio-alle-zanzareGiornate all’aria aperta, voglia di tintarella, bagni al mare o passeggiate in montagna.

Questa in sinstesi la tanto sospirata e bella stagione calda.
Meno bella per il rischio di incontrare qualche insetto fastidioso o, peggio, ancora, pericoloso.
Api, calabroni, vespe, zecche e zanzare: l’estate è il momento di massimo exploit e spesso la puntura di uno di questi insetti può rovinare una bella giornata o dar luogo ad una reazione allergica nei soggetti predisposti.

Di seguito le punture più comuni e come gestirle:

Vespe e api: ci si può anche non accorgere al momento della puntura dell’ape o della vespa, dopo la puntura si avverte un bruciore sulla zona colpita e un dolore di lieve intensità. Se si nota un puntino nero al centro del pomfo vuol dire che il pungiglione è rimasto incastrato. Per toglierlo si può provare a usare un ago sterilizzato o una pinzetta. In commercio esistono apposite creme che favoriscono al fuoriuscita del pungiglione.

Calabrone: la sua puntura può dar luogo ad una reazione piuttosto fastidiosa: dolore intenso, prurito e bruciore nella zona colpita. Se l’infiammazione è estremamente irritante si può applicare del ghiaccio, mai l’ammoniaca.

Zecche: le zecche si attaccano sulla pelle e succhiano il sangue. Spesso non ci si accorge della presenza della zecca finché non la si nota sulla pelle mentre ci si fa la doccia o ci si guarda allo specchio. La zecca va staccata delicatamente (il rischio è che la testa resti attaccata alla pelle) e la zona colpita va disinfettata.

Zanzara: in Italia è in netto aumento la presenza della zanzara tigre, che colpisce soprattutto di giorno e che può provocare pomfi rossi anche di grandi dimensioni, che resistono per qualche girono. Generalmente questa puntura non crea altri fastidi se non un leggero prurito e una dolenza nella zona colpita (se il prurito è insopportabile si può applicare un velo di crema antistaminica). E’ importante prevenire l’annidamento delle zanzare tigre prestando attenzione a non creare ristagni di acqua sui balconi, ad esempio nei sottovasi delle piante.

Rimedi naturali contro le punture:

Sale: utile contro le punture, deve essere applicato direttamente su di essa dopo averlo diluito (1/2 cucchiaino) in mezzo bicchiere d’acqua.

Limone o cipolla: l’ ideale per ridurre gonfiore e prurito, semplicemente strofinandone una fettina sula puntura.

Salvia: applicabile sulla puntura per alleviarne il dolore, può essere applicata sia con foglie lavate accuratamente sia sotto forma di olio essenziale.

Aloe vera: il suo succo può essere utile per alleviare il prurito.

Lavanda: utilizzare le foglie ben lavate della pianta per strofinare delicatamente la ferita.

Rimedi naturali contro le zanzare:

Olio tea tree: basta combinare 8 gocce di questo olio con 100 ml di quello vegetale per ottenere un forte antibiotico, antisettico e cicatrizzante olio, che risulta essere anche un buon repellente per le zanzare.

Olio essenziale alla lavanda: il preparato, che ha funzione di repellente per zanzare, è composto da 12 gocce del suddetto in 100 ml di olio vegetale.

Olio essenziale alla citronella: considerato uno dei più efficaci, si può preparare unendo 20 gocce a 100 ml di olio vegetale.

Prevenzione ambientale:

Zanzariere: opportunamente installate a tutte le finestre, preservano la nostra casa dalle inaspettate ospiti che tenteranno di entrare;

Gerani: conosciute come piante repellenti per zanzare in quanto il loro profumo tende a tenere lontani questi insetti;

Rame: si presuppone che l’azione chimica sviluppata al contatto con l’acqua impedisca lo sviluppo delle larve. Potrebbe essere utile inserire all’interno all’ interno di piccoli ristagni di acqua (nei vasi o sottovasi) una monetina da un centesimo;

Piante aromatiche: come i gerani, basilico, menta, timo e salvia sono considerati degli ottimi repellenti anti-zanzare.

Firmato: Insetto
Sito web: http://konaxo.altervista.org/rimedio-contro-uccelli-fastidiosi/11182/
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Insetto

Autore: Insetto

Biografia:

L'uomo è assai insensato. Non saprebbe fabbricare un piccolissimo insetto e fabbrica Dei a dozzine. (M. de Montaigne)



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