Saldatura a Stagno per componenti elettrici ed elettronici

saldatura-a-stagnoQuasi tutti gli appassionati del fai da te, prima o poi, devono cimentarsi con nuove tecniche per realizzare i propri progetti. A tal proposito è d’ obbligo affrontare la tecnica della saldatura a stagno per tutte quelle realizzazioni elettroniche ma non solo.

La saldatura a stagno è un insieme di esperienza e precisione perchè avendo a che fare con temperature che si aggirano intorno ai 300°C e 500°C e avendo quasi sempre la necessità di saldare dei componenti delicati, non si può certo affidarsi al fato per la buona realizzazione del nostro progetto.

Il saldatore

Per prima cosa dobbiamo sapere quale tipo di saldatore fa al caso nostro: i saldatori usati nel montaggio elettronico hanno potenze che oscillano tra i 15W e i 30W. Nei laboratori di elettronica professionale si adottano spesso stazioni di saldatura su cui è possibile regolare la temperatura o la potenza del saldatore, la potenza di questi dispositivi oscilla tra i 50W e i 100W.

Le punte vengono prodotte in diverse forme e dimensioni ma tipicamente, nell’uso in laboratorio di elettronica, viene adottata una punta sottile che consente saldature di precisione. La punta è costituita internamente di rame e rivestita da un sottile strato di acciaio nikel e cromo ad alta resistenza chimica e meccanica ciò è indispensabile in quanto la lega fusa è molto aggressiva ed una punta costituita da solo rame finirebbe per corrodersi velocemente, mentre una punta costituita da solo rame non condurrebbe in modo adeguato il calore.

Lo stagno

La lega metallica è composta da stagno (Sn) al 60% e piombo (Pb) al 40%, alcune volte nella lega possono essere presenti piccole parti di rame e argento, la temperatura di fusione è di circa 190°C.
Aumentando la percentuale di stagno presente nella lega la temperatura di fusione si abbassa, ad esempio percentuali 63% di stagno e 37% di stagno abbassano la temperatura di fusione a circa 180°C.
Lo stagno viene fornito sotto forma di filo con diametro che può essere di 1,5 mm – 1 mm – 0,7 mm, per la realizzazione di circuiti elettronici si adottano diametri da 0,7 e 1 mm.
Il filo di stagno è costituito da un’anima di resina fondente semitrasparente che ha lo scopo di facilitare la saldatura, ne migliora la diffusione del calore e previene la formazione di ossidi.

Tecnica di saldatura

Esempio di saldatura su scheda elettronica preforata:

Piegate i terminali (reaofori) dei componenti mediante una pinza a becchi lunghi in modo che possano entrare all’interno dei fori della basetta.
Ripiegate leggermente i reofori una volta inseriti nei fori della basetta ciò evita la caduta accidentale dei componenti dalla basetta.
La piega dei reofori deve avvenire a sufficiente distanza dal corpo del componente al fine di evitare la rottura del dispositivo.
Lasciate spazio tra il componente e la superficie della basetta (2 o 3 mm) in modo che venga favorita la dissipazione del calore dei componenti.
I componenti vanno saldati partendo da quelli più bassi in questo modo è possibile appoggiare lo stampato sul banco di lavoro senza far uscire i componenti.

Errori Comuni

La saldatura non sarà corretta se assume la forma di una pallina, in questo caso eliminate tutto lo stagno e rifate la saldatura.
Se tra due punti si forma un ponticello di stagno vuol dire che avete usato troppo stagno.
Se lo stagno non aderisce al rame e forma una pallina si potrebbe essere in presenza di uno dei seguenti 4 errori:
1. lo stagno è scadente;
2. il rame è ossidato;
3. il saldatore è freddo;
4. l’operazione di saldatura si è ripetuta sullo stesso punto più volte.

Se le piazzole si staccano ( le piste di rame) vuol dire che avete scaldato troppo, tempi di saldatura superiori ai 10 secondi possono provocare questo problema.

Ricordate dunque che la pratica è fondamentale per la buona riuscita ed evitare disastri, inoltre l’attenzione al pari della pratica deve essere sempre ai massimi livelli per prevenire incidenti.

Strumenti di protezione adeguati possono essere delle mascherine contro i gas nocivi prodotti dalla fusione dello stagno, guanti e occhiali per evitare scottature dovute a schizzi di materiale o della resina.

Firmato: Sapiens
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Autore: Sapiens

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Tutto arriva ad una fine. (alexander fu sheng)



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