Social network: la stanza dell’eco

Social-network-avatarsUna metafora per definire quel contesto rassicurante nel quale si tende a cercare rifugio perché tutti sono d’accordo con noi. Un luogo di aggregazione dove ci si rintana per cercare conferme e rafforzare le proprie convinzioni. E non imparare nulla.

I social network ci forniscono informazioni filtrate in base ai nostri interessi e amici. Ma non confrontarsi con idee diverse può essere molto pericoloso.
Le persone cercano e frequentano chi è d’accordo con loro. Anche e soprattutto online. Ma per apprendere è necessario entrare a far parte di un network dove si svolge una discussione vibrante e, possibilmente, dove ci sia frequente disaccordo. Nessuno ci vieta di frequentare persone con la stessa fede calcistica o politica e tantomeno di partecipare a consessi online solo per celebrare questo calciatore o quel politico. Ma frequentare online solo posti come questi rischia di renderci più stupidi e ci fa perdere occasioni preziose. L’importante è trovare il giusto compromesso.
L’azione di filtro esclude opportunità importanti. Con le news il problema appare ancora più evidente, perché chi gestisce queste piattaforme ha un preciso interesse di natura economica a che gli utenti si imbattano in informazioni interessanti e che non li disturbino o sconvolgano troppo.
E’ più che mai importante che le persone entrino in contatto anche con ciò che le disturba e ne mette in discussione le convinzioni. E noi cittadini della rete dobbiamo insistere affinché coloro che gestiscono i social network non ostacolino questo processo. E’ sbagliato ed è anzi un pericolo lasciare placidamente che siano entità mosse da precisi interessi commerciali a filtrare le notizie per noi.
La libera circolazione della conoscenza genera consapevolezza anche rispetto ai propri diritti democratici, e crea le basi perché questi siano rivendicati anche con la forza laddove sono sistematicamente negati.
Abbiamo cominciato a vedere Governi che iniziano ad abbracciare la rete, ma è solo l’inizio.
Internet offre l’opportunità per agire un tipo di democrazia che non abbiamo mai visto sino ad ora: una democrazia che non sarà più solo rappresentativa, ma che si baserà sulla “reputazione” costruita attraverso la relazione diretta tra politici ed elettori.

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Autore: Scrivi Anche Tu

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