Un altro parassita che doveva difendere la nostra società

massimo-gattoCondannato Massimo Gatto ex comandante dei carabinieri della stazione dei carabinieri di Parabiago, nel Milanese, che ha violentato oltre 10 donne. L’uomo, meglio dire di genere maschile perchè per essere uomo ne ha bisogno di evoluzione, 48 anni, sarebbe stato colpevole di abusi in almeno 13 casi. L’ultima violenza con una donna polacca trattenuta in caserma.

I giudici della quinta sezione penale di Milano lo hanno condannato a vent’anni di carcere per violenza sessuale e concussione. La condanna riguarda casi dal 2004 e l’inizio del 2011.

Disposte provvisionali per le parti civili, tra cui 50mila euro al ministero della difesa. E’ invece stato riconosciuto, per un solo episodio, responsabile civile il ministero degli Interni che dovrà versare 30 mila euro alla donna costituitasi.

Le indagini nei confronti del maresciallo erano iniziate all’inizio del 2011, quando una 19enne polacca, trattenuta nella caserma del paese dell’Altomilanese sospetta di furto, aveva raccontato alla polizia di essere stata violentata più volte dall’uomo. La giovane, secondo il suo racconto, sarebbe stata toccata nelle parti intime per una “finta perquisizione”, e poi, nei bagni, il 48enne avrebbe abusato di lei.

Da questa testimonianza si sono fatte avanti altre donne, che hanno testimoniato di essere state oggetto di “attenzioni sessuali” da parte dell’ex militare.

“Rispettiamo la sentenza, ma non condividiamo”: queste le parole dell’avvocato Massimo Schirò, uno dei difensori di Gatto. La difesa ha annunciato che ricorrerà in appello.

A prescindere che ci sono 13 accusatori di questo grave delitto, che senso ha ricorrere in appello quando è palese il coinvolgimento del comandante?

Semmai speriamo che la sentenza venga eseguita fino all’ultimo e magari licenziandolo e facendogli perdere i contributi pensionistici maturati fino ad ora!!

Un altro ennesimo caso dove la giustizia ha fatto la sua parte ma in un paese come il nostro conta poco dire “condannato a vent’anni” fino a quando non si provvederà a trattare questi delinquenti che hanno abusato della nostra fiducia con pene molto più severe di un “normale” individuo, a parità di reato.
Come possono ridare credibilità agli altri agenti tutori dell’ordine se non riescono a far credere al cittadino che la pena a cui vai incontro se sgarri sarà esemplare… sempre!!!
Questo personaggio come altri del suo stampo “genetico” devono pagare ed essere puniti facendogli perdere tutto ciò che hanno guadagnato con i loro abusi.

Quale esempio dare alle “future” vittime di abusi se un ennesimo “maiale” in divisa rischia poco o nulla? Questi individui che ricoprono cariche istituzionali dovrebbero avere leggi a misura che gli dovrebbero far pensare 10 volte al reato che stanno commettendo!

Sperando che l’eventuale ricorso non semplifichi la vita di questo “animale”, ci rimettiamo nelle mani del “fato” e in una giustizia divina!

P.S.: Credo che in un paese “normale” e dopo una simile sentenza, tutta la caserma sarebbe stata sostituita con altri funzionari onde evitare che “complici” compiacenti possano continuare tranquilli i loro abusi!

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