Una Domenica tra le Camelie

camelia-rossaUna domenica come le altre, mattina, il silenzio viene rotto da qualcosa che non si riesce ancora a definire per l’improvviso risveglio. Apro gli occhi e noto qualche raggio di sole che illumina la stanza e il viso della mia amata metà.

Nello stupore inconsapevole se fosse sogno o realtà, mi rendo conto che il tempo ci ha donato una giornata di sole dopo tanti giorni di brutto tempo. Panico ed euforia invadono prepotenti i pensieri per una splendida giornata da non sciupare. Che fare!!! Ci viene alla mente che un evento si sarebbe svolto in un paese sperduto tra le colline lucchesi, esattamente un tour tra i borghi delle camelie, un luogo da visitare a piedi. Allora deciso, doccia, colazione, ripuliamo il frigo dagli avanzi e prepariamo un pranzetto a sacco; borsa termica, acqua e si va.
La meta è Pieve e S.Andrea di Compito, in provincia di Lucca, incontriamo tanto traffico dovuto alle persone che vogliono godersi il sole dopo tanto grigio e pioggia. Arriviamo, armati di pazienza e sorrisi sulle labbra, nei pressi del parcheggio obbligatorio per prendere i biglietti che comprendono sia la corsa in navetta che l’ingresso nei giardini e mostre culturali.
Caos, un enorme quantità di auto e posteggiatori che ti indicano dove andare, finalmente un posto e poi a piedi per prendere i biglietti. Sei euro a persona, una fila inaspettata ma le navette fanno bene il loro lavoro e dopo meno di dieci minuti saliamo nel bus che ci porta su, verso i borghi delle camelie. Caldo e sole, persone euforiche e serene, siamo contenti per la decisione presa, una giornata diversa e piena di bellezze. Il bus arriva, a pieve S.Andrea, ci fa scendere e, meraviglia, sembra che il tempo sia andato al contrario, case dal gusto medievale e viottoli di un tempo. Apriamo la mappa che ci hanno dato con i biglietti e ci avventuriamo verso il primo punto suggerito dagli organizzatori. Ci siamo, la biglietteria è il punto dove ci comunicano il senso di questa XXVII manifestazione in un luogo incantato dove la quiete della natura la fa da padrona e il tempo è scandito dallo scorrere dell’acqua di un fiume che attraversa il paese.
Alzando gli occhi al cielo notiamo una maestosa torre che sovrasta le enormi dimore storiche. Proseguiamo per il centro culturale dove ammiriamo le costruzioni sportive in cui sono allestite le mostre del mercato dell’olio, la mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia, corsi per decorare con i fiori e di fotografia, qualche bancarella di artigianato locale. Mentre il caldo aumenta e ci liberiamo dai giubbini, arriviamo alla chiesina di S.Lucia, addirittura risalente al IV-VI secolo. Comunque dell’edificio originale si vedono solo alcune bozze di pietra lavorata.
Arriviamo, con passo deciso e incrociando altri escursionisti che stanno concludendo il giro, alla Torre di Segnalazione che imponente ci ha dato il benvenuto all’arrivo. Decidiamo di salire fino in cima e grazie ad una moderna e piccola scala a chiocciola, faticando non poco quando incrociamo le persone che scendono, arriviamo alla fine dell’ultimo gradino e lo spettacolo del panorama ci ripaga dello stress per salire. Purtroppo il vento la fa da padrona e non possiamo fermarci troppo.
Approfittiamo di un altro panorama mozzafiato in una radura ombreggiata e mangiamo qualcosa, commentiamo la bellezza dei luoghi e notiamo con stupore che non ci sono solo italiani ma tanti turisti stranieri. Il tempo di un caffè e poi smaltiamo il fugace pasto con un passo veloce per coprire più tappe. Quindi visitiamo la chiesa di S.Andrea, l’Edicola della Madonna del Soccorso, villa Borini con il suo giardino costellato da un enorme collezione di camelie secolari e bellissime.
Proseguiamo finalmente per il Camellietum, dopo aver attraversato Capo di Vico che è la parte più antica del borgo, un’area dedicata alla salvaguardia e la coltivazione delle camelie. Ci descrivono la zona e veniamo a conoscenza che in quelle terre è nato il primo tè italiano, ricavato dalle foglioline più giovani di una particolare varietà di camelie; il produttore,sicuramente appassionato, ha dedicato la sua vita a queste piante, infatti ci rammenta che dopo 30 anni di sperimentazioni è riuscito a realizzare dell’ottimo tè. Dopo questo piccolo paradiso ci addentriamo nei contorti vicoli e arriviamo al Ponte delle Corti e ci riposiamo nel giardino di villa Orsi dove ci intrattengono delle donne giapponesi che si esibiscono nella tradizionale cerimonia del tè. Attraversando villa Giovannetti arriviamo alla fine del tour ammirando villa Torregrossa e il suo splendido giardino.
Quindi ritorniamo alla fermata del bus dove una fila interminabile di persone attende. Stanchi per il lungo camminare ma soddisfatti per la splendida giornata e con la mente colma di pensieri positivi e pace interiore. Non mi resta che consigliare a tutti di visitare questi splendidi luoghi, concedendosi il tempo di respirare l’atmosfera di un tempo che fu, coccolati dalla presenza costante della natura.

Firmato: Kossack
Sito web: http://www.camelielucchesia.it/
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