Vespa 946, tradizione e tecnologia

vespa-946La Piaggio presenta all’Eicma di Milano (15-18 novembre) la versione definitiva. Cambiato il nome, prima si chiamava «46», poi per evitare problemi legali con Valentino Rossi che da sempre corre con questo numero, è stato aggiunto un «9» a indicare il secolo di nascita della Vespa.

La nuova «946» s’ispira al primo prototipo disegnato dalla matita di Corradino D’Ascanio, l’Mp6 realizzato nel primissimo dopoguerra.

Promettono oltre 50 Km con un litro, infatti molte parti della carrozzeria sono di alluminio per risparmiare chili preziosi. A spingerla sarà un monocilindrico di ultima generazione da 125cc quattro tempi, 3 valvole, raffreddato ad aria e alimentato con iniezione elettronica che promette consumi ridottissimi mentre il cambio è automatico.L’unica cosa che non è stato possibile mantenere è il faro sulla banana.

In verità bisogna sottolineare che la prima Vespa aveva il cambio delle marce a sinistra e il freno posteriore con leva nella pedana destra! In pratica è uno scooter con il nome vespa. La mancanza di un vano sottosella (porta casco) potrebbe essere penalizzante nella scelta all’acquisto. Di certo dopo aver atteso tanto tempo per un revival del progetto più famoso del mondo, parlando di veicoli a due ruote, ci si aspettava qualcosa in più. La versione che ha spopolato ed è diventata legenda andava benone e va ancora dopo decenni, bastava migliorare alcuni aspetti tecnologici e poteva essere di nuovo in gara per proseguire il mito. Ma forse in un mercato così competitivo e non più da dopoguerra sarebbe stato più saggio puntare alla funzionalità che al design fine a se stesso.

Firmato: Jumhanky
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Autore: Jumhanky

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« La nostra unica speranza è finire la partita! » (Alan Parrish)



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