Violenza sessuale: prevenirla con un libro? La mia sul romanzo “Veronica è mia”

per-webHo iniziato a leggere questo romanzo perché ne conosco l’autrice. Di base, non sono propenso all’acquisto di romanzi erotici, ma questo ho voluto proprio leggerlo. Ho fatto bene, perché mi è piaciuto davvero molto. Vorrei condividere con voi le mie impressioni e il messaggio dell’autrice, perché ne sono rimasto genuinamente colpito.

Si tratta di una storia vecchia – molto. Veronica è giovane e un po’ sola. Finisce con l’incontrare Max, ragazzo di cui si innamora perdutamente e con il quale desidera avere una storia. Lui non si pronuncia mai in merito: non le dice di amarla, non la respinge. Anzi, si precipita a prendersi quello che Veronica ha da offrirgli: il suo amore incondizionato. E, con esso, il sesso. Max usa la ragazza, facendole fare cose che lei non si sente pronta a sostenere. Il peso delle azioni che Max la spinge a compiere grava su Veronica, che non riceve mai né affetto, né empatia da parte di quest’uomo. Quando lui inizia a lasciarla, riprenderla, lasciarla, riprenderla, Veronica impazzisce. Non capisce più cosa fare, né in cosa ha sbagliato. Si colpevolizza, un po’ per aver permesso a Max di allontanarsi da lei, un po’per essersi concessa a lui. La sua sete di amore è infinita e continua a tormentarla: lei vuole Max e tutto il resto è solo un dettaglio. Non avendo modo di parlare al cuore del ragazzo, Veronica sceglie di parlare ai corpi di uomini freddi e indifferenti, esattamente come lui. Si concede a molti, cercando di riprovare quelle stesse sensazioni che ha provato con Max. Nelle rare volte in cui lui la chiama, lei risponde e è subito ai suoi comandi. Un circolo vizioso da cui non è facile uscire. Ma poi Max la violenta. E allora tutto cambia.
“Veronica è mia” è un romanzo eBook edito dalla Panesi Edizioni nel 2016. Una storia bellissima e vera. Una fiaba nera in cui il principe azzurro è un carnefice e la principessa una fenice che dovrà rinascere dalle sue ceneri; è un romanzo che loda la speranza. Il messaggio dell’autrice, sul finale, è molto chiaro: nessuna vittima è destinata a rimanere tale per sempre. Nessun carnefice deve dominare la vita di una donna.
In svariate interviste, Giulia, l’autrice, ha dichiarato che vuole infondere speranza nelle vittime di violenza sessuale con questo romanzo. Ecco, mi sembra giusto sostenerla e dire che sì, la sua battaglia è degna di essere combattuta. Coraggio, Veronica. Coraggio a tutte le donne.

Firmato: Stefano Banello
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