Wind Day 2012: la giornata dedicata all’eolico

Eolico-turbina-gonfiabileSi festeggia il 15 giugno in tutta Europa. A promuovere l’iniziativa l’EWEA (European Wind Energy Association) insieme con il GWEC (Global Wind Energy Council). Molte le iniziative in programma per informare sulle molte possibilità offerte da questa fonte rinnovabile per contrastare i mutamenti del clima e assicurare un futuro pulito e sostenibile.

Eolico al centro di eventi e manifestazioni, molte delle quali previste anche in Italia. Tra questi i “weekend del vento” promossi da Legambiente con la collaborazione di ANEV: si potranno così visitare gli impianti eolici di Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana e Veneto nelle giornate del 16 e del 17 giugno.

Mentre gli studi e le idee si sprecano per risolvere il problema dei costi, alcune società cercano di promuovere assiduamente fonti di energia rinnovabili, come l’Airborne Wind Turbine: una struttura formata da un grosso cilindro cavo dal diametro di circa 10 metri gonfiato a elio, che la fa somigliare molto a un dirigibile, al cui interno è posizionata una turbina eolica. La turbina è sviluppata da Altaeros Energies, una società del Massachusetts guidata da studenti di Harvard e del MIT, nata al fine di trattare nuove fonti di energia rinnovabile a basso costo.
La turbina rimane legata a terra e viene fatta salire a notevoli altezze dal suolo, oltre i 300 metri, anche se si pensa che si possa arrivare sino a 1000 metri, dove l’energia prodotta viene trasmessa subito alla base tramite i cavi.

Il test di prova si è svolto in pieno inverno, a nord dello stato del Maine, presso il Loring Commerce Center: questo prototipo è stato portato a 350 metri di altezza da terra dove è riuscito a produrre il doppio dell’energia che avrebbe generato a una quota convenzionale.
Questi risultati si ottengono poiché a quelle altitudini i venti sono ben più forti rispetto a quote inferiori, tanto da poter superare i 160 km/h, oltre a offrire solitamente una maggiore regolarità.
Inoltre un grosso vantaggio di questa prototipo è che non richiede, come in passato, l’utilizzo di gru per essere posizionato a pochi metri di altezza, ma solo una postazione di lancio che può essere trainata, quindi ben più economica, ma anche più pratica dal momento che il rimorchio può essere utilizzato per spostarlo da un sito all’altro.

Da recenti dati è emerso che l’eolico piace agli italiani e continua a fare passi da gigante in Italia, tanto che ha garantito ben il 6,4% della produzione elettrica italiana. Nonostante ciò, il governo italiano è restio ad adottare provvedimenti adeguati, e i decreti in cantiere, invece di favorire lo sviluppo, rischiano di avvilire il settore.
Da circa un anno, tutti gli operatori dell’eolico non sanno come comportarsi, attendendo i decreti ministeriali che dovrebbero disciplinare il settore. Benché il provvedimento sta per essere adottato, non sembra soddisfare gli imprenditori e l’Europa, reputandola inadeguata.

Firmato: Studio rinnova
Sito web: http://www.studiorinnova.it/
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